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Una breve avventura invernale: idee last minute

Data pubblicazione : 19/12/2017     
Autore : Franca D.Scotti


Golosità in Germania
Birra e salsicce sono il piatto forte di qualsiasi festa, è chiaro. Ma sono solo una piccola parte dell'immenso patrimonio enogastronomico tedesco. Partiamo per la Germania alla scoperta del suo panorama culinario: rimarremo  a bocca aperta davanti alla varietà di specialità e prelibatezze che ci  saranno offerte.
La Strada del formaggio: 120 tipi di formaggio per autentici buongustai
In Schleswig-Holstein si contano oltre 120 tipi diversi di formaggio di latte di capra, mucca e pecora. La maggior parte viene prodotta in caseifici artigianali che impiegano ricette tradizionali, ma anche in versioni moderne. La Strada del formaggio dello Schleswig-Holstein è lunga oltre 500 chilometri e include tutte le aziende e le manifestazioni dedicate a questo straordinario prodotto, toccando anche molte attrazioni e splendidi paesaggi della regione.

Verde e accogliente, lo Schleswig-Holstein offre un ambiente tranquillo, spiagge bianche chilometriche sui due mari, cinque parchi naturali, tra cui in particolare la zona della "Holsteinische Schweiz" con i suoi suggestivi laghi e il parco del Wattenmeer sulla costa del Mare del Nord (il più grande parco naturale della Germania) che si estende dalla Danimarca fino alle foci dell'Elba, le bellissime isole di Sylt e di Fehmarn e non per ultimo la splendida città storica di Lubecca.

I villaggi pittoreschi del Cantone di Vaud in Svizzera
Il Vaud è uno dei cantoni  più rappresentati nell’associazione “ I villaggi più belli della Svizzera ”.
Fondata nel 2015, questa associazione mira a promuovere, proteggere,
valorizzare e coordinare in un circuito turistico i villaggi che ne fanno parte. Patrimonio storico, culturale, architettonico e paesaggistico costituiscono i criteri principali per l’associazione.
Nel cantone di Vaud, Grandson, famoso per il suo castello, è stato il primo ad aderire. Lo ha seguito Romainmôtier, imperdibile con la sua abbazia millenaria, che è anche il più antico edificio romanico in Svizzera.
Si è quindi aggiunto il villaggio viticolo di Saint-Saphorin, che fa parte dei vigneti a terrazze di Lavaux, annoverati nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. Rougemont, con i suoi famosi chalet dipinti e Avenches, che era la capitale dell’Helvetia romana, si sono poi uniti a loro. Moudon, con la sua rupe rocciosa dove sorge la chiesa di Saint-Etienne, il secondo edificio gotico più grande di Vaud, si è aggiunto quest’anno.
Anche nei villaggi, come nella grandi città di Losanna e Ginevra, l’inverno sarà luminoso, pieno di novità e colori: piste da sci, mercatini natalizi, cioccolata calda in profumate pasticcerie.

Il magico inverno del Gran Paradiso
Come ogni inverno, il silenzio cala sul Parco Nazionale Gran Paradiso: è scesa abbondantemente la neve,  qualche animale è già in letargo, l’aria si fa pungente, e le 5 vallate dell’area protetta sono avvolte da un’atmosfera quasi fiabesca. Il Parco sembra addormentato, ma l’apparenza inganna, perché la vita continua a brulicare: basta solo saper osservare!
In questo caso, affidarsi agli esperti è la soluzione migliore: le guide del Parco conoscono infatti tutti i segreti della vita degli animali e della natura nel parco e sono pronti a condividerlo con tutti, grandi e piccini.
Si chiamano “Ciaspolata dei golosi” e “Luna di neve” gli appuntamenti che si terranno dall’8 al 30 dicembre a Ceresole Reale: nel primo caso, inforcate le ciaspole, i partecipanti andranno alla scoperta della natura del parco, ma anche delle piccole produzioni tipiche -rigorosamente a Marchio di Qualità Gran Paradiso – di queste valli, come il genepy o i dolcetti canavesani; nel caso di “Luna di neve” invece il piacere e la meraviglia di vivere la montagna di notte, ammirando il cielo stellato e del freddo, si coniugano con il piacere di rintanarsi in un rifugio e gustare i sapori tipici di queste vallate.

Sono due le iniziative proposte quest’anno, entrambe a Ceresole Reale, per vivere un Capodanno rustico, celebrato al chiarore delle stelle e del fuoco: romantico, ma non mieloso!
“Racchette e champagne” è adatto a chi desidera salutare in modo originale -e sicuramente informale- l’arrivo del nuovo anno con una passeggiata sulle racchette da neve. Prima una gustosa merenda sinoira, poi un'escursione nella magia della notte ed infine un ricco brindisi intorno al falò in riva al lago di Ceresole!
Debutta quest’anno “Ciaspolando verso la mezzanotte”, sempre a Ceresole Reale: i partecipanti potranno fare gli ultimi passi del 2017 nella neve soffice dell'alta valle Orco, per attendere la mezzanotte, che si celebrerà con un brindisi attorno al fuoco, sotto la volta stellata.

Hotel di ghiaccio: come trascorrere una vacanza......da brividi!
Dalle Dolomiti alla Lapponia, dal Tirolo alle Alpi Svizzere, sono sempre di più gli alberghi-igloo. Un fenomeno in crescita...nonostante il global warming che affascina un sempre maggior numero di turisti desiderosi di vivere un'esperienza indimenticabile, tra il silenzio dei ghiacci e panorami mozzafiato.
E allora eliminiamo i dubbi: sì, negli hotel di ghiaccio fa freddo. La temperatura delle camere è piuttosto rigida. Perfino il letto è di ghiaccio e uno strato di pelli di renna sapientemente adagiato sulla sue superficie evita il contatto diretto con la pelle. Ma davanti  alla paura dell’assideramento, non dimentichiamo il fascino di una struttura che è una sorta di araba fenice. L’hotel di ghiaccio di Jukkasjärvi, in Svezia, nasce dalla neve naturale prelevata da uno degli ultimi fiumi incontaminati d’Europa, a 200 chilometri dal Circolo Polare. In primavera si scioglie, le sue stanze svaniscono e sculture e incisioni sono tutte restituite a Madre Natura. Ma l’inverno successivo rinasce, sempre un po’ diverso e sicuramente unico. Tutto è magia: si dorme al freddo e si cena come gli eschimesi, ma si brinda in saloni da fiaba e si guardano le stelle.





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