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Siena: un sogno dentro le mura

Data pubblicazione : 26/09/2017     
Autore : Franca D.Scotti


“…Dalla Torre  cade un suono di bronzo: la sfilata prosegue tra tamburi che ribattono a gloria di contrade…..  lo stupore  invade la conchiglia del Campo….”

Così Eugenio Montale raccontava lo spettacolo unico del Palio di Siena, che incanta sempre italiani e stranieri per i colori, la spettacolarità, il tifo delle contrade, lo scatenarsi della folla quando il fantino porta alla vittoria lo stendardo.

Siena é la città del Palio, ma é anche, con tutto il suo centro storico, patrimonio dell’umanità dell’Unesco: una straordinaria città medievale, capolavoro di inventiva in cui gli edifici sono stati disegnati per adattarsi alla struttura urbana e formare un tutt’uno armonico con il paesaggio circostante.
Questa a grandi linee la motivazione del riconoscimento Unesco.
E Siena è davvero una città medievale, tutta trecentesca, la più unitaria e omogenea delle città toscane, sorta sullo sfondo di quelle colline che appaiono in decine di dipinti. Un miracolo di conservazione compatta, in cui l’unità del disegno originale  ha conservato l’antico splendore.

Uno splendore che si è realizzato in pieno nel corso del Trecento, il periodo del gotico fiorito in cui Siena con i suoi ricchissimi mercanti era al centro del mondo. Qui arrivarono i grandi artisti dell’epoca da Duccio da Buoninsegna ad Ambrogio Lorenzetti a Simone Martini.
In quel periodo Siena assunse il suo aspetto più sontuoso nel ricchissimo  Duomo, nella piazza del Campo, nella Torre del Mangia e nel Palazzo Pubblico, nei palazzi nobili e severi delle famiglie più potenti, come i Piccolomini, i Chigi, i Tolomei.

Tutto ruota intorno alla piazza del Campo dall’inconfondibile forma di conchiglia, dove i turisti si stendono per terra in  libertà, contemplando il magnifico spettacolo,  vicino alla fonte Gaia di Jacopo della Quercia.
Lungo vie lastricate, voltoni, loggiati, chiese in mattoni rossi o in pietra, slarghi improvvisi. Dovunque il simbolo ricorrente della lupa di memoria romana, che nobilita le origini della città. Dovunque i simboli delle contrade che suddividono la città: mattonelle colorate, stendardi al vento, lampade ai muri.
Dovunque fotografie e ricordi delle edizioni storiche del Palio.
Nascoste tra i vicoli aperture improvvise su cortili o su minuscole piazzette,  circondate da pareti vertiginose, quelle dei Castellari medioevali, che erano case-fortezza, stradine piene di negozi e botteghe in cui si possono comperare prodotti dell'artigianato locale o assaggiare i mitici cantucci o i Ricciarelli accompagnati da un bicchiere di Vin Santo.

L’altro cuore della città é piazza del Duomo che da solo merita il viaggio. Una facciata incrostata di decorazioni,  imperdibile all’ora del tramonto, quando il sole brilla sui pinnacoli, sulle statue, sugli ori dei mosaici. Orgoglio dei senesi di ogni epoca e una delle massime espressioni dell’architettura romanico gotica, in gran parte opera di Giovanni Pisano. Ma è soprattutto l’interno quello che colpisce l’attenzione: il pavimento a commessi marmorei a colori e a sgraffio, a soggetto sacro e profano, è ricchissimo di sottili simboli iconografici, un’opera unica nella storia dell’arte che si può visitare solo fino a ottobre. Poi rimarrà coperto fino all’agosto del 2018.
Sempre aperta invece, all’interno del Duomo, la libreria Piccolomini, uno splendido   ambiente completamente affrescato dal Pinturicchio.

Esattamente di fronte al Duomo lo Spedale di Santa Maria della Scala, oggi centro polivalente ed espositivo, conserva le testimonianze dell’antico ospedale per i pellegrini della via Francigena. Centro di accoglienza, di ricovero e cura dei malati, testimonia negli affreschi, negli ampi spazi, negli enormi magazzini dalle volte a botte, nella strada interna che un tempo era percorsa dai carri, la vita incredibile di una  comunità medievale che ancora oggi potrebbe insegnare al mondo il senso della misericordia e dell’ospitalità.

Proprio qui Siena ha ospitato il World Tourism Event, il salone mondiale del turismo nei siti Unesco, un  importante incontro internazionale prezioso per la valorizzazione delle città d’arte e dei siti patrimonio dell’Umanità.





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