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IL CUORE NASCOSTO DI MILANO: LE BELLEZZE SOTTO I NOSTRI PIEDI.

Data pubblicazione : 18/11/2016     
Autore : Antonio Sarti


Quando si inizia un nuovo percorso, è sempre bene chiarire, a se stessi e agli altri, quale sia la meta e come intendiamo raggiungerla: oggi vi vogliamo portare in una destinazione che probabilmente conoscete molto bene ma al tempo stesso potreste scoprire di non conoscere affatto. Una guida per la Milano che vi passa accanto e alla quale non prestate attenzione, nonostante un fascino non appariscente ma certo intrigante: cammineremo con voi alla ricerca degli angoli più imprevedibili della città, costruiremo per voi itinerari caratteristici di cui non immaginate l’esistenza o che potreste invece aver percorso tante volte senza notare ciò vicino cui siete soliti passeggiare.
Quale modo migliore di iniziare la nostra scoperta degli angoli più nascosti di Milano se non con una passeggiata sui boulevard che scorrono nel sottosuolo? Niente paura, nessun pericolo in vista, si tratta solamente di catacombe e passaggi celati della città di una volta.


Il nostro ipotetico itinerario attraverso le meraviglie sotterranee può prendere il via in Largo Gemelli, presso la sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove nell’ultimo decennio una scoperta inattesa ha rivoluzionato un’intera area dell’ateneo: si tratta della ghiacciaia dei monaci di Sant’Ambrogio, un’ala di edificio che giaceva oltre dieci metri sotto il livello della pavimentazione, da cui sono riaffiorati tra lo stupore generale degli archeologi manufatti in ceramica ma anche anfore e gioielli ben conservati; lo scopo principale della ghiacciaia era quello di preservare gli alimenti, una sorta di antesignano frigorifero a pianta circolare ideato dai romani.


Anche il Castello Sforzesco, uno dei simboli di Milano, nasconde al suo interno una serie di pertugi e cunicoli che nulla hanno da invidiare ad altri sotterranei ben più famosi: svetta in particolare la cosiddetta Strada della Ghirlandaia, che percorre nel sottosuolo l’intero perimetro delle mura sforzesche, con una evidente funzione difensiva e una illuminazione naturale garantita dalle oltre cento finestrelle da cui la luce filtra impetuosa.
Non potevano mancare, in questo pittoresco e affascinante percorso attraverso i luoghi più segreti di Milano, le meraviglie che si nascondono sotto il Duomo: anche qui la storia si intreccia con la vita di Sant’Ambrogio, al tempo del quale fu edificato lo splendido Battistero di San Giovanni alle fonti, ritornato alla luce negli anni sessanta. Quello che non tutti sanno però è che in precedenza un altro battistero era stato costruito sul medesimo sito: ben prima della nascita del Santo patrono milanese infatti un ulteriore fonte battesimale era presente sotto il Duomo, noto oggi con il nome di Santo Stefano; è possibile visitarlo tutti i giorni con ingresso dall’ascensore nord, a differenza del Battistero di San Giovanni che il cui accesso invece è dall’ingresso principale della Cattedrale.






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