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Orient Express: il treno dei desideri

Data pubblicazione : 22/10/2013     
Autore : Franca D. Scotti



Dicono che fosse frequentato da spie e ambasciatori, che durante i lunghi percorsi attraverso l’Europa accadessero sparizioni e omicidi, ma anche love story e incontri ad alto tasso di erotismo.
Certo è che l’Orient Express ha rappresentato un vero mito nella storia dei viaggi degli ultimi 150 anni. Tanto da conquistare la definizione “Treno dei Re, Re dei Treni”.
Dopo anni di interruzione e di abbandono, oggi si può ancora sperimentare il fascino e il lusso di questo splendido convoglio.
Merito dell’iniziativa di James Sherwood, Presidente del Sea Containers Group, che nel 1977 partecipò ad un’asta Sotheby´s a Monte Carlo dove acquistò due vagoni originali.
Così cominciò il processo di trasformazione che ha riportato il treno agli antichi splendori.


Tra acquisti e restauri, recuperi e delicati interventi artigianali, è nato il nuovo Venice Simplon-Orient-Express, membro onorario di Relais & Chateaux, che nel 1982 ha inaugurato la sua prima corsa da Victoria Station, in direzione Venezia.
Nella lista dei passeggeri aristocratici e Lord inglesi, personaggi dello spettacolo, politici e industriali.
Una corsa che si svolgeva propri a 100 anni dalla prima mitica partenza dell’originario Orient Express.

Il 4 ottobre del 1883, un treno a vapore si allontanò dalla Gare de Strasbourg di Parigi iniziando il suo viaggio verso la lontana Romania.  
Quel treno venne chiamato "Orient-Express" e trasportò una quarantina di passeggeri invitati dall’ideatore del progetto, il belga Georges Nagelmackers. La notizia della corsa inaugurale fece presto il giro del mondo, grazie agli articoli scritti dal celebre giornalista Henri Stefan Opper de Blowitz, corrispondente da Parigi per il London Times, che impreziosì i suoi scritti con interviste esclusive al Re Carlo di Romania e al Sultano di Costantinopoli.trattava di un piccolo ma elegante convoglio espresso degli "Chemin de Fer" dell’Est della Francia. Trainava un vagone bagagli a quattro ruote, due enormi (per gli standard di quel periodo) vagoni letto particolarmente lussuosi, un altrettanto grande e curatissimo vagone ristorante con area fumatori, più quattro vani riservati all’equipaggio.
Nasceva quindi il mito.
Ma la strada per l’itinerario definitivo era ancora molto lunga. Dalla Romania il percorso proseguì fino al Mar Nero e Costantinopoli. Un viaggio di 1.800 miglia e 3 pernottamenti a bordo.
E soprattutto fu compiuta una grande impresa di ingegneria ferroviaria, la Galleria del Sempione, che collegava direttamente la Francia e la Svizzera a Milano e Venezia.
Ovviamente il fascino dell’Orient Express consisteva non solo nel mirabolante itinerario che attraversava tutta l’Europa fino al Medio Oriente, ma soprattutto nella raffinatezza degli ambienti e nel servizio lussuoso.
E’ questo ancora lo stile del Venice Simplon-Orient-Express, che attira moderni turisti, nostalgici di atmosfera.
Le vetture, nella loro inconfondibile livrea crema e marrone, vantano interni di legno intarsiato, motivi Art Déco floreali come ghirlande e gigli, petali di vetro Lalique nelle luci della carrozza Tulip.
Impeccabile il servizio ovunque, dalle cabine alle carrozze ristorante, chef francesi in cucina, tè pomeridiano servito in cabina.

Tra paesaggi mozzafiato e camerieri in guanti bianchi, carrozze d’epoca e il fasto dei treni anni ’20, tra romanticismo, avventura e relax, si comprende perché il "Simplon-Orient-Express" sia stato protagonista di 6 film di successo e ben 19 romanzi.






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