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Nel Mantovano: per scoprire cultura e golosità

Data pubblicazione : 07/09/2017     
Autore : Franca D.Scotti


Un weekend a breve distanza da Milano nello splendido territorio di Mantova.
Ce ne  offre l’occasione la Fiera Millenaria di Gonzaga, nata nel lontano 1490, che fino al 10 settembre si svolge come anello di congiunzione tra la produzione agricola e il consumatore, con il patrocinio di East Lombardy Regione Europea della Gastronomia 2017. Al centro dell’area espositiva Mantova Golosa, l’area da 1.400 metri quadrati dedicata alla promozione dell’agroalimentare mantovano, ricca di una nuova sezione dedicata a biologico e biodiversità (Millenaria Bio).

B-LEISURE, il progetto di promozione turistica associato alle Fiere lombarde, realizzato da Explora, DMO di Regione Lombardia, contribuisce proprio  a valorizzare i poli fieristici della regione, insieme con i meravigliosi territori in cui sono  inseriti, che siano  suggestivi borghi, o affascinanti dimore storiche o grandi parchi naturali.
Partiamo da Gonzaga, dunque, per scoprire alcuni gioielli del territorio mantovano.
Prima di tutto l'abbazia di San Benedetto in Polirone, antichissima  abbazia fondata nel 1007 dal conte Tedaldo di Canossa, nonno paterno della Grancontessa  Matilde, con  una donazione ai monaci benedettini di terreni tra i fiumi Po e Lirone.
Grandioso centro spirituale, poi ampliato, modificato, arricchito da strutture architettoniche e opere d’arte: le ristrutturazioni e i dipinti di Giulio Romano che diede forme rinascimentali, i rilievi attribuiti a Wiligelmo, i quadri di Correggio e Paolo Veronese, i meravigliosi mosaici pavimentali, gli incantevoli stalli di legno intagliati nel coro.
E poi tre chiostri, il refettorio grande, un celebre scriptorium, dove si trascrivevano e miniavano i manoscritti.

Dalla Fiera di Gonzaga, bastano  pochi chilometri  per scoprire un altro gioiello mantovano: è il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Curtatone, proprio sul Mincio.
Famosissimo per la presenza dei “madonnari” che decorano ogni anno l’ampio piazzale, il santuario, iniziato nel 1200   e divenuto meta celebre di pellegrinaggi anche imperiali, colpisce l’attenzione soprattutto all’interno, che si presenta come una scena teatrale, ricca di manichini disposti su  ottanta nicchie, che rappresentano episodi di pericolo scampato per intercessione della Vergine.
Si sviluppa così un incredibile spettacolo, anche drammatico, di personaggi, indumenti, armature, colori, scene truculenti.
Colpisce anche il famoso  coccodrillo appeso al soffitto, forse un dono di un cavaliere di ritorno dalle Crociate.

Una volta terminate le visite culturali, sarà il momento di dedicarsi ai piaceri della gola.
Ci attendono le specialità di  Mantova Golosa, che con il programma #Eat Mantua,  celebra il suo ruolo di Capitale di Ea(s)t Lombardy, Regione Europea della Gastronomia 2017, abbinata alle altre tre province di Bergamo, Brescia e Cremona.





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