• MW SUGGESTIONS •

India: mistero e magia

Data pubblicazione : 18/10/2013     
Autore : Franca D. Scotti


India o Indie? Continente unitario o mille regioni differenti?
Una, nessuna e centomila, potremmo definirla pirandellianamente.
Qualunque sia la sua sfaccettatura, quella dei palazzi dei Maharajà o degli slums di Calcutta, quella degli enormi templi dravidici o delle delicate miniature in seta, quella delle processioni colorate e festose o quella delle infinite periferie urbane, l’India non finisce di sorprendere il visitatore occidentale. Che si immerge con tutti i sensi in un universo affascinante e misterioso.
Difficile dunque catturare in poche parole l’essenza dell’India.
Imperdibili, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta, alcuni luoghi mitici, come il Rajasthan, un vero arcobaleno di colori alle porte del deserto, le città del famoso Triangolo d’Oro, Delhi la capitale, Jaipur terra dei maharaja e Agra col Taj Mahal, la sontuosa Bombay che accoglieva i transatlantici con la Gate of India, le sculture erotiche dei templi di Khajuraho.
Ma ci sono altre sfumature meno note, da cogliere in una seconda occasione, quando l’occhio si è già abituato allo sfolgorio dei colori e agli splendori dell’arte.
Ad esempio le lagune verdi del Kerala, diventato famoso per le lussuose Spa dove si pratica il wellness ayurvedico, oppure le tribù dell’Orissa, selvagge e incontaminate, da avvicinare nei favolosi mercati settimanali.
Si può viaggiare in bus e in barca, in un taxi privato o sul favoloso Maharajas’ Express, primo treno indiano di lusso lanciato sul mercato dalla Royale Indian Rail Tours Ltd. Che tocca le località più suggestive dell’India del Nord, offrendo ambienti di classe dall’elegante décor e gastronomia premium a bordo.
Così sarà indimenticabile l’esperienza di un soggiorno nei Grand Palaces di Taj Hotels, capaci di trasformare un viaggio in un’esperienza regale. Unico al mondo a poter vantare tra le proprietà le dimore dei Maharaja, il circuito Taj Hotels permette la rara opportunità di vivere il più squisito e superbo esempio di Indian touch.
(www.tajhotel.com)

Si può anche decidere di scoprire l’India attraverso le sue memorabili feste o fiere, occasioni di incontro ravvicinato con uomini e animali poco abituati alle presenze turistiche e quindi più autentici.
Così ad esempio, proprio quest’anno, il famoso Maha Kumbh Mela, la più grande festa hindu, che si svolge una volta ogni 12 anni.
Oppure la grande fiera annuale di Pushkar. Nella notte del plenilunio di novembre, centinaia di migliaia di pellegrini, provenienti da tutta l’India del nord, si riversano nella piccola cittadina di Pushkar, costruita sull’omonimo lago, nel cuore del Rajasthan, per compiere il bagno purificatore nelle acque sacre del lago. Per cinque giorni la cittadina diventa una piccola Benares, invasa da pellegrini, santoni, asceti e guru che la animano con riti e preghiere. E in concomitanza, sempre a Pushkar, si svolge la grande Fiera del bestiame che raccoglie tutte le genti e i mandriani del deserto del Thar e dell’intero Rajasthan. Musiche, canti, danze tradizionali immergono in pieno nella più autentica suggestione indiana.
Il T.O. La Fabbrica dei Sogni propone per questa occasione una partenza unica il 2 novembre (www.lafabbricadeisogni.biz)
Consigli di viaggio. Alcuni dei migliori T.O. che operano sull’India:
(www.kel12.com,  www.passatempo.it,  www.hotelplanitalia.it)
Per scoprire l’India attraverso i corsi di lingue: (www.esl.it)





A Lugano: gustose tentazioni Orient Express: il treno dei desideri