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In Svizzera: candidi anniversari

Data pubblicazione : 26/11/2013     
Autore : Franca D. Scotti


Cime ghiacciate e neve intatta. Panorami grandiosi e una magnifica accoglienza. La fortuna del turismo invernale in Svizzera è cominciata così.
Era il 1864 quando l’imprenditore Johannes Badrutt invita i suoi ospiti inglesi a soggiornare a St. Moritz durante l’inverno, promettendo di rimborsare il soggiorno se non avessero trovato il sole.
Siamo giunti quindi all’anniversario per i 150 anni di turismo invernale in Engadina.
Monti, spazi, luce. St Moritz, al centro dell’Engadina, la più grande regione per gli sport invernali della Svizzera, incanta per il paesaggio e per il mito.
Un mito fatto anche di hotel-castelli che facevano sognare gli ospiti europei, dopo la difficile impresa di attraversare le Alpi.
Torri, pinnacoli, terrazze panoramiche sul lago, saloni di rappresentanza, cristalli e argenteria in tavola e un servizio eccellente.
Al Badrutt’s Palace innanzitutto, ma anche al Carlton Hotel St. Moritz che festeggia i 100 anni dall’apertura, nel Natale del 1913. Con il Carlton Hotel sorgeva allora il quinto hotel di lusso di St. Moritz, contribuendo alla sua fama di mondanità. A pochi metri, in splendida posizione, anche il Kempinski Grand Hotel des Bains di St. Moritz, famoso per il suo ristorante Cà d’Oro, 17 punti Gault-Millau e una stella Michelin, invita a delizie invernali: sci, passeggiate in slitta sulla neve, pattinaggio. Oppure, a vivere da spettatori la classicissima e raffinatissima St. Moritz Polo World Cup on Snow, che festeggia questo inverno il suo 30° anniversario, il più prestigioso torneo di polo invernale su neve al mondo che si svolge dal 30 gennaio al 2 febbraio 2014 sul lago ghiacciato.
Ma anche partecipare al St. Moritz Gourmet Festival, dal 27 al 31 Gennaio, quando i grandi chef del mondo si ritrovano in Engadina.
 
Sono questi solo alcuni degli appuntamenti top della stagione, che è sempre ricca di proposte invitanti, rivolte non solo agli appassionati di sport.
Fa parte dell’incanto di St Moritz anche l’arrivo con il famoso Bernina Express, il mitico trenino rosso, che ha appena festeggiato un secolo di storia.
Dalle palme italiane fino all´Ospizio Bernina, a quota 2.253 metri e ai ghiacciai scintillanti di alta montagna, il Bernina Express, la tratta ferroviaria più alta delle Alpi, collega il Sud ed il Nord dell’Europa, in un modo a dir poco spettacolare. Tanto che questo capolavoro d´ingegneria ferroviaria, con pendenze fino al 70 per mille, è stato dichiarato Patrimonio Unesco.
La fama del comprensorio Engadin St Moritz si amplia a tutte le Alpi Svizzere, un vero paradiso per vivere avventure da favola nella neve. Oltre 7.000 km di piste per lo sci alpino, 5.500 km di piste da fondo, sentieri per racchette da neve e passeggiate di tutte le difficoltà e 250 comprensori che si adattano alle esigenze
 di un pubblico variegato. L’altitudine media delle piste, maggiore rispetto alle altre destinazioni delle Alpi, con ben 29 comprensori al di sopra di 2.800 metri, garantisce l’innevamento già a inizio stagione e la possibilità di sciare fino a tarda primavera.
Appartiene alla Svizzera anche la pista più lunga: 25 km dal Kleine Matterhorn a 3.883 metri a Zermatt , 1.620 metri, con lo sguardo rivolto all’inconfondibile Cervino. Altrettanto spettacolare è la pista per slittino Faulhorn – Grindelwald nella regione della Jungfrau: 15 km da percorrere sulla tipica slitta in legno - ancora oggi fatta a mano in alcuni laboratori artigiani - oppure sulle moderne varianti come snowbike e bob. Immortalata nella pellicola “Al Servizio Segreto di Suo Maestà”, la pista Inferno regala emozioni agli aspiranti James Bond.
A Davos si celebrano i 130 anni dalla prima competizione internazionale di slittino, organizzata ancora una volta grazie all’iniziativa di un inglese. Anche in Vallese, ci fu un pioniere alle origini dello sport sulla neve: fu il parroco di Saas Fee, Johann Imseng, che nel 1849 si recò in uno dei paesi vicini scivolando su due tavole di legno.
  
Oggi Saas-Fee è una famosa località sciistica senza auto, che si impegna a preservare l’autenticità del paesaggio. E nel Vallese si vivono ancora tracce dei pionieri inglesi, in particolare nell’Aletsch Arena, su cui si affaccia a Belalp l’Hamilton Lodge&Spa, ispirato alle vicende di Lady Hamilton e del marito John Tyndall, glaciologo e alpinista che qui compì alcuni studi a fine ‘800. Oggi la Belalp non si raggiunge più a dorso di mulo, ma con una grande cabinovia da Blatten che, superando un dislivello di 763 metri, porta ad ammirare 17 vette da quattromila metri del Vallese e il gigantesco fiume di ghiaccio.
Per chi ama lo sport attivo, un carosello bianco che permette, a chi lo desidera, di sciare tutto il giorno senza percorrere due volte la stessa pista. Il tutto con un solo skipass, lo «Snowpass Valais unlimited», che consente di accedere senza alcuna limitazione a tutti i comprensori sciistici del Vallese.
Di anniversario in anniversario, non dimentichiamo la ferrovia della Jungfrau, nell’Oberland bernese, “la ferrovia più alta d’Europa”. Nel 2012 sotto i riflettori, perché se ne celebrava il centesimo anniversario. Un’opera audace dovuta all’industriale svizzero Adolf Guyer-Zeller, che immaginò di scavare un’enorme galleria attraverso i ghiacciai dell’Eiger e del Monch, e di costruire una ferrovia a cremagliera che raggiungesse la Jungfraujoch. All’arrivo vista meravigliosa a 360° gradi sul ghiacciaio dell’Aletsch, che, insieme con la Jungfrau, è patrimonio naturale dell’Unesco dal 2001.





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