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IN SOLE 24 ORE: REGGIO EMILIA

Data pubblicazione : 28/10/2016     
Autore : Antonio Sarti


Reggio Emilia è la città italiana per eccellenza: niente campanilismo, solo verità storica, è proprio qui infatti che nacque e fu esposta per la prima volta la bandiera italiana. Due passi nel cuore di Reggio vi faranno conoscere meglio le bellezze di una città a volte oscurata dalla vicina Bologna.


La Piazza Grande, anche conosciuta con i nomi di Piazza del Duomo o quello ufficiale di Piazza Camillo Prampolini, è il centro vitale della città e raccoglie in sé alcuni dei principali edifici di Reggio, come tipicamente succede per molte città emiliane. Qui trovavano sede, quasi a volersi tenere meglio sotto controllo a vicenda, tutti i poteri della città, quello temporale (Duomo), quello amministativo (Municipio) e quello economico (Banco dei pegni).
La cattedrale, stranamente non imponente come abbiamo visto ad esempio a Modena, è di impianto romanico ma ha visto nel corso dei secoli una serie di rifacimenti che ne hanno in parte snaturato la struttura originaria: si può verificare facilmente a vista, come dimostra la facciata incompiuta con un rivestimento di progettazione cinquecentesca che termina circa a metà.
Sul lato occidentale della piazza troviamo le notarie con il Palazzo del Podestà, mentre sul lato nord è ben visibile la torre civica, di fronte a cui si staglia il palazzo municipale.
Proprio quest’ultimo merita un approfondimento, grazie alla bellissima Sala del Tricolore che custodisce all’interno e che merita senz’altro una visita per il suo aspetto architettonico pregevole. Molto interessante è la storia che sta dietro a questa sala: Reggio Emilia si fregia del titolo di “Città del Tricolore”, poiché proprio qui nel lontano 1797 nacque la bandiera italiana, adattamento della bandiera della repubblica cispadana. È così che per la prima volta il tricolore italiano svettava su uno stato autonomo, appunto la Cispadania; da questo episodio la sala in cui fu esposta per la prima volta rimase nella storia e prese il nome di Sala del Tricolore.


Curioso è anche come la città, sviluppatasi su impianto romano dal cardo (via Roma) e dal decumano (via Emilia), abbia nel tempo mutato incredibilmente la sua forma e la sua struttura: vi scorrevano canali (ad esempio il “Canale Maestro” che costeggiava via del Guazzatoio) ed era presente una cinta muraria, rimasta oggi solo in un piccolo tratto di via Montegrappa. L’acqua inoltre era protagonista del centro storico, con il fiume Crostolo (oggi deviato all’esterno della città) che bagnava quelle che oggi sono le vie Ariosto e corso Garibaldi.
La cucina di Reggio Emilia non si discosta molto da quella tipicamente emiliana: una delle particolarità che troverete solo qui è il celebre Erbazzone reggiano, una sorta di torta salata molto gustosa preparata con gli ingredienti poveri della tradizione contadina: ovviamente la vera ricetta è top secret, ma assaggiarlo è alla portata di tutti in uno dei numerosi chioschi della città.

Come arrivare: da Milano, Autostrada A1 uscita Reggio Emilia. In alternativa, SS9 fino in città, percorrendo l’itinerario romano che regala senz’altro paesaggi degni di nota.





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