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THE FUTURE IS MICRO!

Data pubblicazione : 26/10/2017     
Autore : Marica Basile



Quando si parla di influencers a chi pensate? Sicuramente a quei personaggi, millennials e non, che vantano eserciti di followers sui social e grazie a ciò sono riusciti ad entrare nelle grazie delle aziende, traendone vantaggi.

Eppure si avverte un’inversione di marcia da parte dei brand che si definiscono un po' stufi di usare sempre gli stessi volti con un milione di seguaci, che risultano ormai “ovvi e scontati”. D’altronde tutti sappiamo quali siano i profili da sbirciare per vedere indossati le ultime creazioni di Dior e Gucci e chi, invece, “osservare” per essere audaci pur vestendo Supreme.  Visti e rivisti insomma!

Ecco che, però, entrano in gioco loro: i micro-influencers (con un seguito di minimo 5000persone) ragazze e ragazzi dalla vita normale che ultimamente sono tenuti d’occhio da diverse aziende. Sfruttare il loro potenziale ne è l’obiettivo. Riflettete: vedendo una t-shirt (che vi piace molto) indossata dalla vostra amica/collega/cugina non pensate che sia più accessibile rispetto ad una esibita dalle web star di turno? È proprio questo il desiderio che le griffe vogliono innescare in un numero maggiore di consumatori, attraverso gli influencers della porta accanto. E’ più facile trarre ispirazione dalla quotidianità piuttosto che da una famous life.

Quindi chi crede di dettar legge modaiola è avvisato: future is micro!





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