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Il Ritorno di Napoleone

Data pubblicazione : 09/10/2014     
Autore : Bruna Meloni


Napoleone Bonaparte come Marte pacificatore e? una scultura in marmo realizzata da Antonio Canova tra il 1803 e il 1806. Poco dopo che l?opera venne terminata Eugenio di Beauharnais, vicere? del Regno d?Italia, ne commissiona una replica in bronzo da esporre a Milano all?interno della nascente Real Galleria di Brera, che si sarebbe dovuta inaugurare il giorno del 40° compleanno di Napoleone, il 15 di agosto del 1809.

Purtroppo il primo tentativo di fusione della statua falli?, e una seconda fusione non sarebbe potuta essere terminata per la fatidica data; cosi? Beauharnais acquisi? a Padova uno dei calchi in gesso - ne esistevano 5 -. Lo stesso che si trova oggi in una delle Sale Napoleoniche della Pinacoteca.
La copia in bronzo fusa nel 1811 dai fratelli Righetti utilizzando il bronzo dei cannoni in disuso di Castel sant?Angelo, si trova dal 1959 nel cortile dell?Accademia di belle arti di Brera insieme alla copia in gesso prodotta da Canova, dal 2009 restaurata ed esposta nella Pinacoteca di Brera.

Da pochi giorni, grazie al generoso contributo di Bank of America Merrill Lynch che ha consentito un profondo ed indispensabile restauro del capolavoro, la citta? di Milano ha nuovamente il suo Napoleone!.
Canova scelse di raffigurare il grande generale francese idealizzato come un colossale Marte vincitore: seguendo i costumi eroici antichi dell´antica Grecia, l´imperatore appare nudo, ad eccezione della clamide militare, appoggiata
semplicemente alla spalla sinistra. L´eroe e? in piedi, con il braccio sinistro sollevato per sorreggere l´asta, mentre il braccio destro e? proteso a reggere un globo dorato, dominato da una Vittoria alata. L´intera figura e? affiancata da un tronco d´albero, che ha il compito di sorreggere l´intera composizione.
Il corpo totalmente nudo dell´imperatore ricorda quello di Ercole nella composizione dell´Ercole e Lica; sebbene sia di grandi dimensioni, la figura non appare eccessivamente muscolosa, ma al contrario snella e agile come un´atleta di
Policleto.

Una singolare curiosita?: se la scultura del Marte pacificatore era stata accolta entusiasticamente dagli intellettuali della penisola italiana, e Stendhal disse di Canova che non aveva imitato i greci, ma che, come loro, aveva inventato una nuova bellezza, l?ego di Napoleone non gradi? questa nuova interpretazione della sua figura e quando l?imperatore ricevette finalmente la statua marmorea a Parigi nel 1810, la giudico? negativamente, impedendo che venisse esposta al pubblico. Ironia della sorte, subito dopo la decisiva battaglia di Waterloo, quella stessa statua venne acquistata dal governo inglese, per donarla a lord Wellington, vincitore di Napoleone. Non solo opera d?arte, ma simbolico trofeo, conservato ancora oggi alla Aspley House, a Londra.





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