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MASSIMO BOTTURA E IL PROGETTO GUCCI GARDEN

Data pubblicazione : 17/01/2018     
Autore : Bruna Meloni



“L‘alta moda e l‘alta cucina sono un connubio perfetto, trasmettono emozioni alle persone”
, dice Massimo Bottura. Probabilmente e' questo il motivo per il quale sono sempre più' frequenti le liaison fra moda e cibo. Si sono imbarcate in questa avventura molte griffe internazionali come LVMH, che aprirà a Parigi il secondo punto vendita di La Grande Epicerie, la sua drogheria di lusso, Prada, che possiede l‘esclusiva pasticceria milanese Marchesi o Tiffany’s, che a New York ha inaugurato il suo Blue Box Cafe.

E' ora la volta di Kering che ha organizzato il nuovo spazio di Gucci in Piazza della Signoria a Firenze in tre ambienti dando cosi' vita al Gucci Garden che e' l'esito della trasformazione dello storico Palazzo della Mercanzia. Al piano terra di questo “giardino delle delizie” si trova - dal 10 gennaio - il bistrot da 25 coperti pensato e comandato da Massimo Bottura e fortemente voluto da Marco Bizzarri, CEO di Gucci e compagno di scuola del grande chef.


Bottura non e' certo nuovo a collaborazioni con Gucci; è lui l’autore di tutte le cene che la Maison offre agli ospiti nel mondo, dalle feste alle inaugurazioni delle boutique. La novita' consiste, invece, nel fatto che e' la prima volta che lo chef apre un locale in Italia al di fuori di Modena.

Nella cucina dell'Osteria Gucci troviamo la messicana Karima Lopez proveniente dal Central di Lima e moglie dello storico sous chef della Francescana Takahido Kondo. A tal proposito si racconta negli ambienti della “Francescana” che Taka una volta al mese, per vedere il suo amore, partiva da Modena per Lima il sabato notte dopo il servizio e tornava il lunedì sera in tempo per rientrare al lavoro il martedì a mezzogiorno.

Per l’Osteria, lo chef ha creato un menù originale ispirato dai suoi viaggi ma basato sulla gastronomia italiana. «Viaggiando per il mondo – ha detto Bottura durante la presentazione – la nostra cucina interagisce con tutto quello che vediamo, sentiamo e gustiamo. Aguzziamo gli occhi, sempre alla ricerca della prossima e inaspettata scoperta»


Ecco il menu che include piatti iconici e variazioni inattese dei classici della cucina italiana, per un’esperienza gastronomica a orario continuato.

Culatello, prosciutto cotto, mortadella, strolghino

Caesar Salad in Emilia I sapori della classica Caesar Salad presentati in uno stile completamente nuovo

Tostada di Palamita – Palamita marinata con tostada messicana, profumato e citrico

Sgombro con salsa ponzu

Winter Salad – Orzo e farro con brodo di cipolla arrosto e uovo
cremoso,

Taka Buns– Bun cotti al vapore con pancia di maiale e salsa piccante (un “omaggio” a Takahiko Kondo),

Hot dog di chianina

Emilia Burger ( hamburger di cotechino con salsa verde e maionese all’aceto balsamico)

Tortellini in crema di Parmigiano reggiano,

Napoli e Marsiglia non sono poi così lontane – Bouillabasse e pasta mista,

Risotto dove la foresta incontra il mare

Lingua con salsa verde e lattuga grigliata
Melanzane Thai piccanti
 Carciofo alla Giudia

Spinaci al Parmigiano Reggiano Tiramisu

Amarena cheesecake

I prezzi? Piuttosto abbordabili (considerando gli autori del progetto); si parte dai 10 euro delle verdure ai 30 dei piatti piu’ elaborati.





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