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IL GALATEO, QUALCOSA DI OSCURO E SCONOSCIUTO

Data pubblicazione : 26/01/2017     
Autore : Emanuela Caglio


Il Galateo, termine oggi ormai in totale disuso, anzi messo completamente nell’oblio o in qualche cassetto, là dove, però non abbiamo richiuso i nostri sogni.
Eppure questo nome, oggi così impronunciabile, è alla base di tutti i nostri comportamenti, della nostra quotidianità. Infatti il termine galateo ha assunto la connotazione di “corretto comportamento” nelle varie situazioni, ed il vero è proprio sinonimo di “Bon Ton”.
Si dice che, in pratica, il galateo è un insieme di regole e di buone maniere che vanno seguite per vivere correttamente, ogni giorno, in società.
Io direi che è molto di più, è un insieme di sfumature che ci rende amabili ed indimenticabili, è lo strumento che ci permette di valorizzare noi stessi, che ci rende appropriati in ogni occasione.
E’ molto di più del saper imbandire una tavola, del saper cedere il passo ad una signora, del saper dare del Tu o del Lei.
E’ il modo per saper rispettare i diritti degli altri, per mettere a freno i nostri impulsi ed egoismi.
E’ il segreto del successo, che dobbiamo sempre portare con noi.
Il termine Galateo deriva dal nome proprio Galeazzo, un vescovo cattolico che ispirò il primo manuale di buone maniere a Monsignor Giovanni della Casa.

Nell’Ottocento nascono i galatei per signore che, relegate nei salotti e nell’inattività, dovevano conoscere le regole della conduzione della casa per diventare perfetti angeli del focolare.
Donna Letizia, con il suo “Il saper vivere”, nel secondo dopoguerra, elargiva consigli alle donne che, in vista del boom economico, tornavano ad interessarsi dell’etichetta.
In questi ultimi anni, segnati da una sempre maggiore diffusione dei cattivi consumi e della maleducazione, si sta tornando a porre attenzione all’arte delle buone maniere, simbolo di eleganza e raffinatezza, adesso liberate dal loro esclusivo dominio delle classi sociali più elevate.
Ancor oggi il Galateo è considerato come il vangelo delle buone maniere e rimane attuale sebbene sia da interpretare alla luce del cambiamento di molti usi e consuetudini e va quindi opportunamente integrato in relazione alle modifiche intervenute nei gusti e nel senso comune.
Partiamo da questa premessa per addentrarci poi in tutto ciò che riguarda il giorno più bello della nostra vita : “Il Matrimonio”. Sarà un lungo viaggio all’insegna dell’etichetta, dal fare e non fare, del sì e del no, sia per i veri protagonisti ma anche per tutti coloro che si trovano a vivere un giorno così meraviglioso.





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