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Nel labirinto della couture Dior

Data pubblicazione : 25/01/2017     
Autore : Silvia Cutuli


Per (ri)trovare la via dell'haute couture, Maria Grazia Chiuri alla sua prima prova in questo senso per la Maison Dior, si lascia conquistare dall'idea di un giardino labirintico, simbolo di ricerca, sfida, corsa verso l'ignoto. Ma alla fine, per forza si trova la strada d'uscita dal labirinto e nel caso della nuova collezione couture Dior per la primavera/estate 2017, questa è pure costellata di fiori, segno e memoria del lessico di Monsieur Dior ma che stavolta paiono quasi imprigionati nelle stratificazioni del tulle, nel segno di abiti che non si mostrano mai, totalmente, per quello che sono.
Il tuxedo femminile viene scomposto e ricomposto, in modo da essere desiderabile per la donna contemporanea e allo stesso modo, l'iconica giacca Bar prende le sembianze di una cappa.
Mentre tulle plissettati e sovrapposti ad architetture maestose in versione fairy tales, regalano l'immagine di una couture sognatrice e realista insieme che ha tutta la leggerezza di un ballo in maschera, di quelli che tanto amava proprio Monsieur Dior. Lo sguardo celato delle maschere di Stephen Jones, nell'aria la suggestione di una realtà più lieve, nel cuore il desiderio che un sogno, almeno quello della couture, si trasformi in realtà.
Ed ecco che Maria Grazia Chiuri trova la sua via per un'alta moda desiderabile e soprattutto che abbia un senso per la realtà di oggi.





Il "fashion" dice NO a TrumpUNA COUTURE A COLORI