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La verita' su una mamma (fashion) famosa

Data pubblicazione : 03/04/2017     
Autore : Silvia Cutuli


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"Il volto sorridente di Roberta di Camerino appariva sui rotocalchi come quello della signora dell’eleganza, ed era così popolare che era come vederlo in televisione. Ho la sensazione di averla sempre conosciuta, ma l’incontro reale avvenne alla fine degli anni Settanta: la sua immagine si fissò in me in quel momento in un’età inferiore alla mia di ora, e lì fermandosi senza mutamento. Oggi esce il libro di sua figlia e ci consegna un’immagine fedele e affettuosa di lei, impedendole di uscire dall’unico spazio e dall’unico tempo che le appartengono: quello della vitalità e della vita”
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Così Vittorio Sgarbi introduce il volume "Schegge di R", un concentrato di memorie intime e affettuose scritte da Roberta Camerino con la penna dell'amica Federica Repetto, riallacciando i fili di una storia di famiglia che vanta una mamma famosa come Giuliana Coen Camerino. E se molto si è detto e scritto sugli abiti, i foulard e l'iconica borsa Bagonchi firmati dalla stilista di Venezia, poco forse si sa di una figlia d'arte qual è Roberta.

"Non è facile per una veneziana come me - scrive Luciana Boccardi, giornalista di moda e costume - parlare di una veneziana come Roberta, della quale tutti credono di sapere tutto perché appunto come ombra della madre è sempre stata alla ribalta senza che nessuno sapesse mai quali erano i suoi apporti reali all’azienda Roberta di Camerino dove ha lavorato accanto alla madre per trent’anni, quali fossero le sue specificità, mai valutate direttamente ma sempre in funzione di ciò che il mondo si aspetta dalla “figlia di Giuliana”, ovvero schegge di Giuliana che nel titolo diventano schegge di R”.

Pillole di storia della moda e del costume concentrate nelle centotrentasei pagine del volume: "Questa era Giuliana. Una piccola parte di Giuliana. Giuliana la mia mamma non Giuliana detta Roberta di Camerino” confessa Roberta.





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