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(S)vestite e contente

Data pubblicazione : 10/02/2017     
Autore : Silvia Cutuli


Fu il rivoluzionario (per i tempi) Yves Saint Laurent a mandare in passerella per la prima volta un "nude look", portando alla ribalta della moda sua maestà la trasparenza.
Correvano allora i mitic Sixties. Svelare con tagli strategici, oblò e aperture studiate ad arte, il corpo femminile, si è rivelato negli anni un esercizio quanto mai praticato dai creativi di ogni ordine e grado. La sfida avvincente se vogliamo, sta tutta nel sottile equilibrio del vedo-non vedo, tagliare centimentri di tessuto o ancor meglio sostituirli con altri di estrema leggerezza, senza nulla togliere in quanto a eleganza e gusto raffinato.
Eppure con tutte le dovute precauzioni del caso, qualche caduta di stile il nude look l'ha provocata, almeno a giudicare non tanto dalle canoniche passerelle ma piuttosto dai red-carpet, occasione più unica che rara per star e starlette per vedere ed essere viste. E fin qui ci siamo. Ma sarà forse per l'incontenibile desiderio di esibizionismo, che non di rado, le signore e signorine in questione, sfoggiano trasparenze esagerate, anche donanti su alcuni fisici, dimenticando però la biancheria intima di cui non v'è alcuna traccia.
Dall'abito collant indossato - tra l'altro in maniera divina - da Irina Shayk qualche tempo fa, ai più recenti look di Kendall Jenner e Emma Stone, le it-girl del momento si fanno ambasciatrici di un ritorno del nude look, che tra l'altro a primavera ci sta tutto. Una tendenza (nella nostra gallery) da maneggiare con cautela per essere tutte (s)vestite e contente.





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