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MONTENAPOLEONEWEB RICORDA GIAN MARCO MORATTI

Data pubblicazione : 01/03/2018     
Autore : Antonio Sarti



Se n’è andato qualche giorno fa Gian Marco Moratti: lo ha fatto nel suo stile, senza farsi notare eppure suscitando grande cordoglio, quello della Milano operosa e impegnata che pure ha trovato il tempo di fermarsi e salutare degnamente uno dei suoi pionieri più celebri. Tre pagine di necrologi sul Corriere, un onore riservato a pochi grandi nomi della città, un rumoroso silenzio che racconta bene la vita altisonante ma sempre riservata di Moratti.

Non ha la fama del padre Angelo né quella del fratello Massimo, noti e apprezzati per le avventure sportive alla guida dell’Inter, nemmeno quella della moglie Letizia, sindaco di Milano nel recente passato: il suo contributo alla società passa per un ente molto importante, schierato a difesa dei più deboli e di chi necessita di una mano invisibile sulla spalla. La Comunità di San Patrignano (www.sanpatrignano.org) nasce infatti per iniziativa dello stesso Gian Marco, che con una prospettiva di oltre vent’anni, nei Sessanta seppe vedere la necessità di combattere quella tossicodipendenza che in seguito sarebbe diventata un’emergenza sociale. E proprio a San Patrignano, tra quegli ultimi che non ha mai fatto mistero di amare nel profondo, è finito l’ultimo viaggio di Gian Marco: ancora poche ore prima della scomparsa coordinava e organizzava la comunità, estremamente dispiaciuto di aver dovuto diradare le proprie visite a causa del suo precario stato di salute.

Milano l’ha salutato nel suo cuore pulsante, la bellissima chiesa di San Carlo in Corso Vittorio Emanuele II, alla presenza di numerose autorità, dei tanti amici da tutta Italia e anche di gente comune che passando ha lasciato anche solo uno sguardo verso la chiesa, ringraziando Gian Marco per quel mattoncino portato alla costruzione della Milano che conosciamo ma anche di una società che non lascia indietro nessuno.

Grazie Gian Marco, la tua Milano non ti dimenticherà.





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