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Tutti in coda per Klimt

Data pubblicazione : 20/03/2014     
Autore : Bruna Meloni


Fiori, animali, motivi iconici e stilistici derivanti dall’arte giapponese, arabeschi lineari e cromatici, ritmi impostati sulla curva, tinte fredde e trasparenti oppure attutite, trasparenti e assonanti, insofferenza della proporzione e dell’equilibrio simmetrico e l’evidente, costante proposito di comunicare per empatia un senso di agilita’, leggerezza, gioventu’: sono i caratteri costanti dell’Art Nouveau.
Klimt e’ un artista estremamente colto e sensibile, raffinato fino alla morbosita’ che si trova ad operare a Vienna nel momento in cui questa era una delle capitali europee piu’ raffinate e colte. La presenza di musicisti quali Mahler e Schonberg, di intellettuali quali Freud e Wittegenstein, di scrittori quali Musil, rendevano Vienna una delle citta’ piu’ affascinanti d’Europa.

L’aurea “biedermeier” di Vienna era tuttavia l’apoteosi di un  mondo che stava per scomparire; cosa che avvenne effettivamente con lo scoppio della prima guerra mondiale.
Gustav Klimt sente profondamente il fascino di questo tramonto storico; associa l’idea dell’arte e del bello a quello della decadenza, del dissolvimento del tutto.
Milano si e’ messa in coda, gia’ da alcuni giorni, per ammirare l’art nouveau di Gustav Klimt nella mostra che Palazzo Reale gli dedica  fino al 13 luglio. Troviamo qui una raccolta straordinaria con 20 oli importanti - se ne conoscono solo 100 in tutto il mondo - e di grande impatto visivo come i capolavori “Adamo ed Eva”, “Girasole”“Acqua in movimento” ed il celeberrimo  “Salome’”.
Un’intera sala della mostra  e’ dedicata alla riproduzione dell’originale del “Fregio di Beethoven”. Qui il visitatore puo’  ’’immergersi “ nell’opera d’arte totale, massima aspirazione degli artisti della secessione Viennese, sulle note della nona sinfonia di Beethoven.





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