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TRA MUSICA E TEATRO, CAMUS E IL ROMANZO DELL’INDIFFERENZA

Data pubblicazione : 23/05/2016     
Autore : Antonio Sarti



Un uomo, solo con i suoi pensieri, che sembra non badare e non dare importanza a nient’altro che a sé stesso: è la storia di Meursault, l’enigmatico e a tratti inquietante protagonista dell’opera di Albert Camus. Lo scrittore francese, autore di saggi e romanzi che mettono molte volte al centro le tematiche esistenzialiste, trova in questo testo un primo compimento e realizzazione delle proprie teorie: Meursault è infatti il prototipo delle teorie camusiane, un uomo che non mostra alcun sentimento nemmeno di fronte alla morte della madre -“Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so” -  né al rischio concreto di una condanna a morte.

Il protagonista non si piega nemmeno all’amore. Dopo aver conosciuto Maria, una collega di lavoro incontrata in spiaggia, inizierà con lei una relazione a senso unico: la donna fa capire di essere innamorata davvero, Meursault invece, con la consueta dose di disinteresse verso gli eventi della vita, prova per lei solo un desiderio fisico senza alcun sentimento.

Perfino quando, dopo aver ucciso un uomo sulla spiaggia, Meursault deve affrontare un processo, non si scompone e rimane imperturbabile ad attendere la sentenza: proprio sull’atteggiamento dell’uomo si concentrerà il dibattimento processuale, con un abile stratagemma narrativo di Camus che utilizza questo passaggio per inserire le proprie convinzioni esistenzialiste.

La rielaborazione che approda sul palco del Teatro Parenti non manca di mordente, la lettura dell’ottimo Fabrizio Gifuni anzi coinvolge il lettore molto meglio di quanto saprebbe fare una recitazione vera e propria; ad accompagnare il testo di Camus inoltre una selezione di brani musicali che da “L’etrangér” hanno preso ispirazione, come «Killing an Arab» dei The Cure e «The stranger» dei Tuxedomoon.

Lo straniero, con Fabrizio Gifuni, per la regia di Roberta Lena.Dal 24 al 27 Maggio al Teatro Franco Parenti
www.teatrofrancoparenti.it





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