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TI PARLERO' D'AMOR AL TEATRO MANZONI

Data pubblicazione : 07/04/2017     
Autore : Silvia De Bernardi




Siamo nella Berlino del ’36, nel tempo delle Olimpiadi e delle leggi razziali, nel tempo delle atroci discriminazioni e delle crudeli persecuzioni. Sul palco una storia di diversità : due attori di Cabaret, ebrea lei, omosessuale lui, obbligati a nascondere la propria vera identità per non cadere vittime delle assurde e disumane leggi naziste. Due modi differenti di essere esclusi dai medesimi schemi sociali, due percorsi commoventi che sul palco prendono vita e forma attraverso un comune cammino artistico, due vite diventate inseparabili, legate tra loro da un intreccio così profondo da andare oltre la professione condivisa.

Due personaggi deboli, impauriti, obbligati a nascondersi in una Germania impazzita che li vuole umiliare ed eliminare, due personaggi rafforzati solo dal loro essere insieme, dal condividere i tanti ricordi del passato ed i difficili sogni per il futuro.
Lei sogna di fuggire a New York, lui nell’aria satura di libertà di Parigi, ma sono rinchiusi in un piccolo appartamento, pieno di valige, a creare un clima di attesa, di instabilità legata ad una possibile fuga, un pò auspicata e un pò temuta. Una scenografia senza pareti a dividere la stanza, aiuta lo spettatore ad immergersi in un luogo surreale, sospeso nello spazio e nel tempo, un luogo in cui le tante canzoni ed i vecchi numeri di cabaret sembrano a tratti far dimenticare la brutalità dell’uomo ed il calvario dei perseguitati.

Un percorso attraverso momenti di poesia, di ricordi e di musica, per giungere ad una conclusione drammatica e toccante, quale in fondo si addice ad un lavoro Teatrale che, pur regalando tanti momenti di intrattenimento piacevole , e vere perle di cultura musicale, vuole davvero riportarci ad una ferita insanabile della storia europea.

Da notare la bellezza del percorso di cultura musicale che questo spettacolo offre: assisterete sul palco, al passaggio dall’Operetta al Musical. “Ti parlerò d’amor” è un musical diverso, quasi un “recitar cantando”, che ancora conserva il sapore dell’Operetta da cui va a distaccarsi. Non dimentichiamo infatti che l’Operetta fu un genere teatrale e musicale “leggero”, nato in Europa verso i primi del novecento, per lo più ad opera di compositori del mondo Ebraico che, con le persecuzioni naziste furono uccisi o scapparono in America. E proprio qui, unendosi alla tradizione musicale americana l’Operetta si trasformò in Musical. Sul palco tutte le più belle canzoni dell’epoca, gli anni Trenta, davvero una bella scaletta per gli amanti del genere. Brecht/Weill “Surabaya Johnny” da “Happy End” ,Weill “Berlin in Licht” ,Stolz “Abat jour” ,Weill “Nana’s Lied” ,Holländer “Kinder, heute Abend...” ,Giovanni D'Anzi “Voglio vivere così” Bixio/Neri “Parlami d'amore Mariù” ,Giovanni D'Anzi “Non dimenticar le mie parole” ,Siegel “Ich hab’ noch einen Koffer in Berlin” ,Weill “Youkali” ,Gershwin “Someone to watch over me” , Irving Berlin “Let’s face the Music and Dance” ,Stolz “Das Lied ist aus”.

AL TEATRO MANZONI, mercoledì 12 APRILE “Ti parlerò d’amor”, di Gianni Gori e Alessandro Gilleri, con Marzia Postogna e Andrea Binetti.





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