• MW SUGGESTIONS •

ROAD MOVIE, IL RITORNO ALL'ELFO DI UN SUCCESSO ANNUNCIATO

Data pubblicazione : 28/03/2017     
Autore : Antonio Sarti


Non è mai facile parlare apertamente e senza ricadere in banali stereotipi di omosessualità: si lambiscono spesso terreni ambigui che rischiano di diventare scivolosi in un senso o nell’altro. Fare teatro su questa delicata tematica è se possibile ancora più complicato, dal momento che è necessario aggiungere il forte e decisivo apporto della componente visiva al giudizio complessivo dell’ascoltatore-spettatore: Road Movie è riuscito a fare tesoro di tutto ciò, trasformando quello che poteva essere uno spettacolo come tanti in un vero capolavoro che per ben due anni consecutivi ha sbancato il palcoscenico dell’Elfo e ha strappato applausi a scena aperta anche nel resto d’Italia; non è un caso quindi che il teatro di Corso Buenos Aires ospiterà dal 27 Marzo al 2 Aprile un nuovo ritorno a casa della performance di Angelo di Genio, inimitabile artista che ha fatto di quest’opera il suo cavallo di battaglia. Difficile a dirsi, ma bellissimo a vedersi, Di Genio è l’unico interprete per tutti i personaggi che compaiono sulla scena: è indiscutibilmente e inevitabilmente lui il protagonista, accompagnato sul palco solo da un irrisorio numero di oggetti di scena e da una soave musica di pianoforte e violoncello: nonostante ciò è cosa il più lontana possibile da un monologo e diventa piuttosto (qui tutta la bravura dell’interprete) un one man show di alto livello.

La storia è presto detta, Joel è un trentenne omosessuale della ricca e progressista (?) America che ha un sogno da raggiungere, un obiettivo a portata di mano: incontrare nuovamente Scott, più che un’anima gemella un vero amore. Lo spettacolo, che prende le mosse da un testo di Godfrey Hamilton ed è plasmato dalla sapiente regia di Sandro Mabellini, racconta un viaggio da una costa all’altra per soddisfare questa volontà di rincontrare il grande amore, ma è anche il racconto di un viaggio interiore che il protagonista compirà osservando se stesso e rapportandosi con un variegato affresco di personaggi incontrati nel corso della traversata.
Nonostante un finale che non può che essere definito agrodolce e che lascia una sensazione di incompiutezza allo spettatore, per temi trattati (la paura dell’amore ma anche la morte e una sottile critica sociale al differente trattamento riservato ai morti di AIDS rispetto ai caduti in guerra) Road Movie si inserisce a tutti gli effetti in quel ristretto catalogo di produzioni che lasciano un segno indelebile in chi vi assiste, portandolo a riflettere su quanto ingiusto sia riservare un differente (e indifferente) trattamento a chi ha combattuto e perso una guerra più silenziosa ma assai più sterminatrice di quella del Vietnam.

Road Movie, da un testo di Godfrey Hamilton, per la regia di Sandro Mabellini, con Angelo di Genio. Dal 27 Marzo al 9 Aprile al Teatro Elfo Puccini.




L'ARTE DEL LIBROGUIDA AI DAVID DI DONATELLO PER SPETTATORI PIGRI