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LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA AL TEATRO MANZONI

Data pubblicazione : 09/02/2016     
Autore : Silvia De Bernardi



Brick e la moglie Maggie, il vecchio padre, il fratello Gooper, la cognata Mae, una fitta rete familiare per un dramma costruito intorno all’ipocrisia, al sesso e alla morte. Il pretesto narrativo è il compleanno dell’anziano padre malato di tumore, per una riunione con i due figli e le rispettive consorti.

Brick, alcolista dal vissuto psicologico ingombrante, ed un matrimonio bianco con Maggie, la “gatta” che si muove in questa unione come appunto” su un tetto che scotta”, colma di desideri e speranze deluse, ma decisa a resistere, in parte per amore del marito, in parte per non tornare nella povertà da cui era venuta.
E poi c’è Gooper, spasmodicamente desideroso, insieme alla moglie, dell’eredità paterna, forti dei 5 eredi  che gli hanno regalato.
Tutti i personaggi dell’opera mentono, e non solo agli altri, spesso anche a se stessi, preferendo vivere in situazioni fintamente serene pur di non affrontare verità scomode.

Il tema che impregna di se tutti gli altri è infatti l’ipocrisia, velo in grado di nascondere e sfumare ogni altra tematica in qualcosa di socialmente più accettabile: il sesso in desiderio di maternità, l’omosessualità in amicizia, il rumore della morte in silenzio.
Un dramma sempre attuale, perché porta sul palco la difficoltà di accettare se stessi, cammino irto e colmo di ostacoli, egregiamente portato avanti da Tennessee Williams, in un gioco drammaturgico fatto di contrasti ed eccessi, di profonde caratterizzazioni emotive e di grandi analisi dell’immaginario umano, e capace infine di condurre, magicamente, alla più profonda delle verità.

Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni dall’ 11 al 28 febbraio, al Teatro Manzoni in “La gatta sul tetto che scotta”.

www.teatromanzoni.it





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