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DOPPIO SOGNO AL TEATRO MENOTTI

Data pubblicazione : 15/04/2016     
Autore : Silvia De Bernardi


Un lavoro teatrale che accarezza da vicino la psicanalisi, capace di coniugare sogno e realtà lungo lo stesso delirante percorso di una notte. Il regista cercava una Storia che gli permettesse di mettere in scena contemporaneamente tutte le grandi passioni e i grandi sentimenti umani, come l´amore, la morte, il senso di colpa, il peccato ed il riscatto:
In una Vienna innevata eppure caldissima , il dottor Fredolin riceve la più imprevedibile delle confessioni dalla moglie Albertine:"Ti ricordi ,l´estate scorsa,sulla spiaggia danese,quel giovane uomo? Se mi avesse chiamata non avrei potuto oppormi. Ero pronta a sacrificare te, la nostra bambina, tutto il mio futuro".
Da un´intima confessione, se pur solo fantastica, ad un delirio di ossessioni e sconvolgimenti.

La Storia è una, ma potrebbero essere tante, perché i  personaggi sembrano indossare pelli diverse ogni qualvolta si lascino attraversare da un sentimento differente. Così i due coniugi paiono sinceri e pacati quando invasi dal senso di colpa, o lascivi ed irruenti quando preda delle passioni, o infuocati e travolgenti se attraversati dalla gelosia. E infine dolci e propositivi quando invasi dal desiderio di riscatto e dall´amore. 

Non per nulla questo intrigante romanzo, tra lo psicologico e l´intimistico, aveva trovato la sua geniale resa cinematografica in EYES WIDE SHUT, di Stanley Kubrick. Questa trasposizione teatrale credetemi, grazie sia all´ammirevole regia di Giancarlo Marinelli, sia alla davvero abile interpretazione , vi saprà coinvolgere e catturerà la  vostra mente.

DOPPIO SEGNO è una discesa a capofitto nell´inconscio umano, alla ricerca dei lati più oscuri, delle passioni più innominabili, sempre in equilibrio sulla linea sottile che separa, la realtà dal sogno, e ciò che si ha il coraggio di compiere da ciò  che si vive solo nella fantasia. Un espediente che regala a tutto il Lavoro un´atmosfera ovattata e un
tono sfuocato, che sanno annullare la distanza tra platea e palco, tra
pubblico e attori.

Al TEATRO MENOTTI, fino al 17 aprile, con IVANA MONTI, CATERINA MURINO RUBEN RIGILLO e ROSARIO COPPOLINO, con la regia di GIANCARLO MARINELLI.





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