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"ROSALYN" AL TEATRO CARCANO

Data pubblicazione : 09/01/2018     
Autore : Antonio Sarti


Smaltita la sbornia delle festività natalizie, riparte più agguerrita che mai la programmazione teatrale, pronta a mettere in campo i titoli più forti in questi primi mesi del nuovo anno.

Il Teatro Carcano non resta a guardare e propone un’opera che incuriosisce e intimorisce, ma che dalle premesse vale certamente un salto in sala. “Rosalyn” è una storia per certi aspetti cruda e per altri divertente, con personaggi ben costruiti e che colpiscono al cuore. Cosa c’è però oltre a questo?

Prova a darne una lettura la persona che ne ha curato al meglio ogni aspetto, la regista Serena Sinigaglia: «Rosalyn è un thriller psicologico - spiega -  Rosalyn ti disorienta. Rosalyn è quando pensi di aver capito tutto e invece no, non avevi capito niente. Rosalyn è un gioco di specchi. Rosalyn è comico, ma all’improvviso diventa tragico. È un gioco beffardo,disperato e violento. Senza scampo. Rosalyn è una sfida, un quiz, un meccanismo che si inceppa e tutto precipita. Ciò che appare non è e ciò che è non appare».

Per un soggetto così ricco e intrigante non ci si poteva che aspettare la presenza di un cast ad alto tasso di eccellenza: Marina Massironi e Alessandra Faiella sono senz’altro tra le più adatte a questo tipo di rappresentazione, per carattere e inclinazione recitativa.

Ma ripartiamo con ordine dalla traccia da seguire: Esther O’Sullivan è la protagonista, una scrittrice americana di grande successo che viene indagata dalla polizia per un presunto delitto da lei commesso alcuni anni prima. È l’occasione, suo malgrado, per riaprire vecchie ferite che sembravano ormai guarite: cosa non torna nell’apparentemente perfetta vita di Esther? C’è di mezzo una terza persona, ovvero Rosalyn, un’eccentrica domestica delle pulizie conosciuta per caso. La donna finisce per diventare la confidente di Esther, che la ragguaglia sul suo rapporto segreto con Ben, un uomo schivo e violento che la terrorizza e da cui non riesce a difendersi. Ecco che le due donne diventeranno complici di un segreto che cambierà la vita di entrambe.

Tratto da un lavoro di Edoardo Erba, quest’opera a tinte fortemente ironiche è caratterizzato da un’atmosfera da vero noir, che gli permettono di non essere catalogabile ma di porsi a cavallo tra il genere della commedia rosa e il dramma cupo. A voi l’onere di scoprire quale sia la definizione più calzante.

ROSALYN, di Edoardo Erba, per la regia di Serena Sinigaglia, con Marina Massironi e Alessandra Faiella. Al Teatro Carcano dal 11 al 21 gennaio.





VALENTINO VAGO PROTAGONISTA A MILANOIL NOVECENTO ITALIANO