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I TRAMONTI SHAKESPERIANI

Data pubblicazione : 25/07/2016     
Autore : Silvia De Bernardi



Una serata di Teatro tra Parola e Musica, in un abbraccio del mare, sul Pontile di Pietrasanta.
Una serata magica, in cui l´acqua si fa mezzo attraverso il quale giungono detriti e storie di culture lontane eppur ormai universali. Le voci di grandi attori danno vita ad un´emozione che sa unire poesia, filosofia e pensiero del grande autore inglese e che sa trasformarli in corpo, in quella fisicità che è da sempre il punto di arrivo di ogni messa in scena teatrale.
Niente regia, niente allestimento, solo i protagonisti delle Opere Shakesperiane trasportati, attraverso spazio e tempo, da grandi attori e musicisti, in mezzo al profumo, alle onde e ai riflessi del mare della Versilia, un viaggio appassionante con frammenti tratti da:
Macbeth, Amleto, Romeo e Giulietta, Antonio e Cleopatra, Enrico VIII e La Tempesta.
Una serata un po´ spettacolo e un po´ conferenza, con profondi momenti di riflessione sulla pittura generata dall´Opera di Shakespeare.

VITTORIO SGARBI IN : " LA CRITICA : RIFLESSIONI SUL BARDO. TRA PITTURA E PAROLA" , con Barbara Bovoli e Marco Paparella. Musiche di scena eseguite da Terry Horn, regia di Fausto Costantini.
Sul Pontile di Marina di Pietrasanta, alle ore 21,30.

Qualcosa in più in attesa della lezione di Vittorio Sgarbi...

1) Il Bardo era la definizione per un antico poeta o cantore di imprese epiche, presso i popoli celtici. Deriva direttamente dal termine proto- celtico "bardos", ovvero "alzare la voce, elogiare".
2) Shakespeare opera in epoca elisabettiana, epoca in cui c´è una forte richiesta di spettacoli teatrali, da parte di un pubblico vasto ed eterogeneo. Proprio in questi anni il teatro cessa di essere uno spettacolo da strada e si iniziano a costruire edifici ad esso dedicati.
3) Siamo in piena cultura rinascimentale, Shakespeare ha una visione del mondo più moderna, le tematiche sociali sono affrontate in modo nuovo, in tutta la loro complessità psicologica e vengono infranti tabù sociali ( pensiamo a come tratta l´amore proibito, la follia, la morte ed anche il sesso). Si percepisce la complessità di una realtà mutevole, non sempre identica a se stessa.
4) Shakespeare scava nella psicologia dell´individuo, ne indaga le debolezze, i dubbi, le aspirazioni. E soprattutto li sà contestualizzare nelle durezza delle circostanze.
5) Shakespeare si collega anche alle tradizioni culturali medioevali inglesi, nelle sue opere la razionalità si mescola spesso e volentieri con la magia e con il mito.
Ama affiancare personaggi tragici a personaggi grotteschi o fantastici.





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