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Marilyn mon...amour al Teatro Parenti

Data pubblicazione : 10/11/2013     
Autore : Silvia De Bernardi



Una drammaturgia semplice e lineare quella scelta da Cinzia Spanò per dare voce all’icona di femminilità più amata e più imitata della storia. La regia di Chiara Petruzzelli e Silvia Giulia Amendola,  non cerca di intrappolare Marilyn Monroe in uno stereotipo ovvio, ma di far emergere, con delicatezza le tappe più importanti della sua vita.
Attraverso le parole di Silvia Amendola  vengono dipinte  così, come su una tela , la sua sensuale fisicità, le sue tante debolezza, le sue più temute fragilità, i suoi sogni più intimi, quell’ ingenuità, tanto particolare quanto irresistibile che l’ha contraddistinta. E ancora la difficoltà dei tanti suoi rapporti superficiali, il bisogno continuo di gratificazione, lo scambio affettivo difficoltoso con la madre.
Accanto a lei  la figura discreta e silenziosa di una ragazza, che ricorda tanto Norma Jean, che si esprime solamente attraverso il movimento e le coreografie interpretate da Elena Rolla, ma che è sufficiente a Marylin per abbandonarsi al turbinio di ricordi, spesso dolorosi, della sua vita più intima.
A riempire la scena non è più la diva  Monroe, ma la donna Marilyn, ricostruita attraverso biografie, scritti, foto e interviste, e che appare al pubblico più vicina di quanto ci si fosse mai aspettati.
Un modo alternativo di accostarsi ad una stella, per osservarne il profilo terreno e per gustarne il lato più squisitamente umano.Teatro Parenti, fino al 22 novembre






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