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BOOK REVIEW: LE NOSTRE ANIME DI NOTTE

Data pubblicazione : 11/04/2017     
Autore : Alice Civai


“Sto parlando di attraversare le notti insieme. [...] Le notti sono la cosa peggiore, non trovi?
Si credo di si.
[...] Eppure, se ci fosse qualcuno a letto con me, credo che ricomincerei a dormire bene. Una persona carina, un senso di intimità. Parlare di notte, al buio.”

“Le nostre anime di notte”, scritto da Kent Haruf e edito postumo da NNE, nuova e interessante casa editrice milanese, è un viaggio in quel periodo della vita in cui si tirano le somme della propria esistenza, quegli anni che possono essere i più belli ma anche i più complicati nella storia di ognuno di noi.

Holt, Colorado. Addie Moore bussa alla porta del suo vicino di casa, Louis Waters, e gli pone una tanto diretta quanto scandalosa domanda: “Mi chiedevo se ti andrebbe qualche volta di venire a dormire da me”. E’ così che ha inizio la vicenda di un uomo e una donna, ormai anziani, vedovi e liberi da incombenze lavorative e familiari, fatta di un incredibile unione tra amicizia, amore e racconti sussurrati alla luce delle stelle. La sincerità dei protagonisti si va però a scontrare con l’opinione della comunità che giudica la loro relazione disdicevole e troppo ribelle per essere accettata, trovandosi infine a dover scegliere tra la loro libertà e il rimpianto.

Il romanzo è una delicata e raffinata storia di bellezza, che si svolge lungo le circa 170 pagine del libro, che scorrono lievi e veloci e che l’autore narra con un lungo e particolarissimo discorso diretto. Addie e Louis si raccontano le proprie vite, i propri pensieri e sentimenti, narrandoli così anche a noi, che ci troviamo spettatori completamente coinvolti ed avvolti nelle loro vicende. Ciò che rimane fuori da “Le nostre anime di notte” è la banalità e l’ovvietà che spesso si accompagnano ai romanzi d’amore, sostituita da Haruf con un’irresistibile e appassionante limpidità dei personaggi, onesti e razionali con loro stessi, l’uno con l’altra e con il lettore.

L’autore ha scelto di raccontare una storia d’amore non convenzionale, che non accusa il peso dell’età, ma che da questa prende la pacatezza, la saggezza e i modi, senza tuttavia farle mancare l’efficacia narrativa, riuscendo a costruire un romanzo che si legge tutto d’un fiato, con la complicità dell’intimità della notte e che lascia sulla pelle del lettore la splendida sensazione del tepore del sole primaverile che si unisce all’aria ancora fresca.

Consigliato a chi cerca un po’ di primavera, una rinascita; a chi non si arrende e cerca, come i protagonisti, un nuovo sguardo sul mondo e sulla propria vita; a chi si vuole sorprendere di quanta bellezza possa nascere ad ogni età.

Kent Haruf, Le nostre anime di notte, NNE, 2017






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