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Le creature fantastiche della paura

Data pubblicazione : 19/02/2014     
Autore : Bruna Meloni


Grifi, Chimere, Gorgoni, Sirene, Satiri, Centauri, Arpie, Minotauro, Sfinge,Tritone, Pegaso, Scilla e lʼIdra di Lerna; esseri mostruosi, certo, ma bellissimi che sono esposti a Roma, a Palazzo Massimo, in una mostra scenografica di impianto rigorosamente scientifico ma di grande impatto visivo e adattissima ad ogni tipo di pubblico.
Sfilano sotto gli occhi del visitatore circa cento meraviglie - sotto forma di vasi, armi,sculture, terrecotte, affreschi e mosaici - finora poco o mai viste, che in origine ebbero una funzione prevalentemente apotropaica, dunque in grado di tenere a distanza effetti malefici. Si tratta di straordinari prestiti nazionali ed internazionali provenienti da Atene, Basilea, Berlino, Vienna, Los Angeles e New York e seguono un percorso attraverso ambiti culturali e cronologici diversi; Oriente, Etruria, Grecia,Mondo italico e, ovviamente, romano.
Lʼallestimento si ispira ad un labirinto, la forma piuʼ antica del viaggio iniziatico che ogni eroe deve affrontare per accedere ad una consapevolezza superiore. E poicheʼ per ogni eroe cʼeʼ sempre un mostro da affrontare, simbolo del lato oscuro dellʼanimo umano, i mostri degli antichi racconti, al pari degli dei, costituiscono da sempre un termine di confronto per gli esseri umani lungo un cammino che ha permesso allʼuomo di costruire la propria identitaʼ.
E proprio da questa riflessione prende spunto la mostra che affronta per aree tematiche lʼiconografia di ogni tipo di creatura fantastica illustrandone lʼevoluzione nel corso del tempo.
Le curatrici della mostra Rita Paris, direttrice di Palazzo Massimo ed Elisabetta Setari spiegano:” Per mostri si intendono esseri che non trovano corrispondenza con la realtaʼ, per lo piuʼ originati da combinazioni di parti di esseri reali, creati dallʼimmaginazione dellʼuomo, che hanno animato racconti ancestrali e miti.
La mostruositaʼ di queste creature, nel repertorio vastissimo dellʼarte antica, presenta quasi sempre elementi di nobiltaʼ ed eleganza, per il legame con la sfera culturale e le loro imprese mitologiche”.
A dimostrazione di quanto queste figure siano state di ispirazione anche in tempi piuʼ recenti insieme ai reperti archeologici sono esposte tre tele:
Creta, di Andrea Savinio, con soggetto un minotauro con la testa di giraffa, Medusa di anonimo fiammingo e la tela del Cavalier dʼArpino Perseo libera Andromeda con una pregiata rappresentazione di Pegaso.


























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