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IL MEGLIO DEL CINEMA A NATALE: CINQUE PROPOSTE PER VOI

Data pubblicazione : 20/12/2016     
Autore : Antonio Sarti


Natale è tempo di relax e svago, non a caso in questi giorni dell’anno le sale cinematografiche pullulano di spettatori: se anche voi avete già pensato di alleggerire con un film il pesante pranzo di Natale ma siete indecisi su cosa vedere, ecco alcuni consigli su cosa offrono i cinema milanesi.

Rogue One: a Star Wars story
Sicuramente l’evento cinematografico più atteso dell’anno, non fosse altro per l’incalcolabile numero di fan della saga che affolla le sale a ogni nuova uscita: questa volta tuttavia non si tratta di un vero e proprio sequel, bensì di uno spin-off, una trama secondaria su come i ribelli all’Impero Galattico riuscirono a sottrarre i piani della Morte Nera, un’ardita operazione che portò alla distruzione di quest’ultima ad opera di Luke Skywalker nel corso del primo film della saga (Star Wars – Una nuova speranza, 1977).
Prendendo spunto dall’enorme universo espanso creato dai fan, Rogue One racconta la storia dell’ingegnere ribelle Jyn Erso, costretto dall’Impero a realizzare la Morte Nera: un messaggio segreto dal padre creduto morto risveglia il suo animo combattente e apre una speranza per le sorti della rivolta.

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali
Firmato dall’indelebile marchio di Tim Burton alla regia e tratto dall’omonimo romanzo di Ransom Riggs, “Miss Peregrine” riporta alla luce le magiche e cupe atmosfere dark tanto apprezzate dal pubblico che Burton ha reso marchio di fabbrica. Il protagonista della vicenda è Jacob, un timido adolescente che è cresciuto ascoltando le folli ma intriganti storie del nonno, fuggito ai tempi della guerra e rifugiatosi in un orfanotrofio diretto da Miss Peregrine. Convinto (ma non fino in fondo) che le storie dell’anziano siano tutte invenzioni, dopo la sua morte Jacob decide di mettersi alla ricerca di qualcosa che possa spiegare le rivelazioni del nonno: scoprirà che Miss Peregrine è reale, ed è molto diversa da come se l’aspettava.
 
Fuga da Reuma Park
Aldo, Giovanni e Giacomo, il trio comico milanese per eccellenza che ha consegnato alla commedia italiana film indimenticabili, tornano sulla scena per un nuovo film natalizio: questa volta ad attenderli c’è il “Reuma Park”, un vecchio e abbandonato parco divertimenti che è stato riconvertito in ospizio per gli anziani. Tutto molto bello, peccato che sia in realtà un lager da cui è impossibile uscire, come ricordano a ritmo incessante gli altoparlanti: per il trio è il momento di tentare la fuga sognando le spiagge incantate di Rio de Janeiro, ma anche di ricordare i successi degli ultimi vent’anni con una messinscena che causerà nostalgia a molti.

Il medico di campagna
Con François Cluzet, il protagonista indiscusso di “Quasi amici”, torna sulle scene con una nuova commedia francese che si inserisce pienamente nel filone nazionale del film dagli scopi di denuncia sociale trattato con ironia e serietà al contempo. Nella sgangherata e dimenticata provincia francese, uno stimato medico si prende cura con tutta l’amorevolezza e la professionalità dei suoi pazienti: un giorno tuttavia è proprio lui ad ammalarsi, potendo così sperimentare personalmente suo malgrado il sempre delicato rapporto tra dottore e paziente, passando per una volta dall’altra parte del letto. Sarà l’occasione per approfondire il discorso sugli approcci psicologici della medicina e per denunciare gli effetti della globalizzazione che tolgono servizi alle aree rurali.

Florence
Dall’acclamato regista Stephen Frears, la storia incredibile di Florence Foster Jenkins, una pellicola con protagonisti d’eccellenza come Hugh Grant e Meryl Streep: Frears regala sempre personaggi memorabili alle sue star (si veda l’eccezionale interpretazione di Judi Dench in “Philomena”) e anche questa volta non è da meno.
Meryl Streep parte a caccia di un nuovo Oscar con la vicenda umana di una donna che voleva cantare a tutti i costi ma non era portata per farlo: peccato che il canto fosse l’unica cosa che la teneva in vita, un piccolo ma fondamentale dettaglio che porta il marito e il suo maestro musicale ad assecondarla pur rendendosi tragicamente conto che ella non ha alcun talento e che una sua esibizione pubblica sarebbe un disastro.





L'ELEFANTINA CHE VOLEVA ADDORMENTARSIENRICO DICO'