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FEBBRAIO AL CINEMA: DA GUADAGNINO A DEL TORO, UNA SCORPACCIATA DA OSCAR

Data pubblicazione : 02/02/2018     
Autore : Antonio Sarti


Passate le feste, il mondo del cinema come di consueto si scatena e inizia a dare il meglio di sé: niente di strano, gli Oscar si avvicinano e tutti tentano di accaparrarsi un posto in sala per arrivare il più preparati possibile alla magica notte che la notte del 4 marzo (in concomitanza con le elezioni politiche) eleggerà i migliori film dell’anno. Ne parleremo tra qualche settimana, ora è il momento di concentrarsi su ciò che va sugli schermi da qui alla fine di febbraio, in modo da offrirvi un percorso guidato su cosa valga la pena andare a vedere.

Partiamo proprio da questi giorni, è da ormai una settimana in visione l’alfiere dell’Italia agli Oscar, quel Call me by your name che pur sotto veste americana perché tale è, concorre all’onore tricolore grazie al suo regista Luca Guadagnino e all’ambientazione che spazia tra la città di Crema e le province di Bergamo e Brescia. Ovviamente sarà ciò di cui tutti parleranno nelle settimane a venire, dunque vietato perderselo, complice il fatto che è programmato in buona parte delle sale italiane.

Sempre in prospettiva nazionale anche se non candidato agli Academy Awards è Ella e John - The Leisure Seeker, firmato dall’ottima mano di Paolo Virzì, da sempre cantore dei sentimenti in chiave melodrammatica ma controcorrente: la storia di due anziani che si riscoprono giovani non è forse delle più originali, ma il tocco delicato della fotografia e due Oscar veri come Helen Mirren e Donald Sutherland valgono il prezzo del biglietto.

Approda invece oggi in visione l’ultimo lavoro di Steven Spielberg, che con The Post secondo la critica sforna un nuovo successo: il filone è quello del giornalismo investigativo, la storia ci riporta negli anni Settanta con le scottanti questioni relative alla guerra del Vietnam. Tom Hanks, immancabile, e l’immortale Meryl Streep di certo non deluderanno, resta solo da vedere se la Streep riuscirà a prendersi la statuetta da miglior attrice protagonista.

Bisognerà attendere San Valentino per assistere al pluricandidato The Shape of Water, di Guillermo Del Toro, che dopo aver sbancato Venezia prepara il colpo grosso agli Academy; lo scenario è la guerra fredda ma il focus si sposta ben presto sulla profonda sensibilità dell’animo umano, un film che secondo chi l’ha apprezzato in laguna è tra i più belli degli ultimi anni.

Chiusura con un richiamo al mondo della moda che ci appartiene, con Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, un film in sala dal 22 febbraio che proprio nella moda è ambientato e che racconta con maestria e stile la figura di Reynolds Woodcock.







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