• MW SUGGESTIONS •

CINEMOZIONI: LA RECENSIONE DE "LA TENEREZZA"

Data pubblicazione : 12/05/2017     
Autore : Antonio Sarti



In una Napoli che alterna luci e ombre ma brilla come sempre di vita vera si dipanano le esistenze di due famiglie apparentemente agli antipodi ma i cui destini si intrecceranno in maniera inevitabile: a trionfare non sarà l’amore, né tantomeno i sentimenti, quanto piuttosto lo schiudersi dell’animo duro e inflessibile di un uomo che impara la tenerezza nei confronti dei propri figli, forse mai amati davvero.

La tenerezza, ultimo prodotto cinematografico scritto e diretto da Gianni Amelio, che si è liberamente ispirato al romanzo La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone, ha un protagonista centrale attorno cui si dipana la storia: Lorenzo (Renato Carpentieri), avvocato ormai in pensione, fa conoscenza con i suoi nuovi vicini di casa, una coppia da poco trasferitasi a Napoli con i suoi due bambini. In particolare, l’uomo stringe una strana ma intensa amicizia con Michela (Micaela Ramazzotti), moglie e madre terribilmente sbadata; sarà lei la chiave che porterà Nicola ad aprirsi, come mai prima, nei confronti della famiglia confinante, anche se alcuni aspetti poco chiari sul conto dei vicini cominciano a emergere in un paio di circostanze. Fabio (Elio Germano), il marito, mostra infatti una tendenza all’aggressività e all’insofferenza verso la vita che conduce, tentando in ogni modo di riprodurre la sua infanzia nei momenti liberi dall’impegnativo incarico di ingegnere navale.

Il vero protagonista tuttavia, come detto, è Nicola, sul cui conto si scopriranno gradualmente dettagli poco piacevoli: anche la sua storia familiare non è certo esente da errori e storture, e proprio questo sarà il nodo principale attorno su cui la sceneggiatura andrà a ripiegare. La tenerezza è il vero tema del film e anche il pezzo mancante della vita del protagonista, che non è mai riuscito in alcun modo a mostrare il suo affetto nei confronti delle tante persone importanti che hanno segnato la sua esistenza: l’arrivo, casuale e inatteso, nella sua vita di Micaela rappresenterà l’inizio di un lungo e complesso percorso di avvicinamento ai sentimenti.

Il film è spiccatamente lento nei suoi sviluppi, per la verità poco o nulla accade per la gran parte delle quasi due ore di proiezione, i turning point della sceneggiatura sono infatti concentrati in momenti ben circoscritti e soprattutto esplodono con tutta la loro drammaticità proprio quando la tensione narrativa sembra in calo.

Il cast costruito da Gianni Amelio è ottimamente assortito, dal talento sopraffino di Renato Carpentieri alla naturalezza di Micaela Ramazzotti che replica un ruolo molto simile a quello riuscitissimo in “La pazza gioia”. Nel complesso il risultato è molto buono, La tenerezza ci riporta ad atmosfere da film drammatico già viste e apprezzate nel cinema italiano, segno che dunque il capitale umano (per citare un altro esemplare del genere) della nostra cinematografia è ben assortito e di qualità.







BOOK REVIEW: IL RAGAZZO DI ALEPPO CHE HA DIPINTO LA GUERRALA PELLICOLA INFINITA DI ROSA BARBA