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BRIGHT SʼPORE(S): L'Arte di Singapore alla Primo Marella Gallery

Data pubblicazione : 29/10/2014     
Autore : Bruna Meloni


La passione di Primo Marella per lʼAsia ed i suoi artisti eʼ ben nota a tutti gli appassionati dʼarte contemporanea. Un amore nato giaʼ negli anni Novanta che lo ha portato, nel 2004, ad aprire una Galleria proprio nel cuore di Pechino. Partendo dalla Cina la sua ricerca si eʼ estesa ad aree dove il fermento artistico eʼ piuʼ vivo come Russia, India e tutto il SudEst Asiatico. Pioniere nel presentarci questo scenario complesso ed in continua evoluzione, Marella ci propone in questi giorni - presso la sua galleria di Milano in Via Stelvio 66 - una mostra di cinque artisti di Singapore dal titolo Bright Sʼpore(s).

Singapore ha intrapreso, dopo la sua separazione dalla Malesia, un ambizioso percorso che ha come finalità quella di diventare un vero e proprio hub per tutto il sud-est asiatico. Si è imposta come centro finanziario, logistico, educativo attirando sulle sue coste decine di multinazionali, imprese, professionisti, tecnici, investitori ed intellettuali.
Grazie ad unʼofferta educativa di altissimo livello, multi-culturale ed eterogenea; giovani artisti di talento stanno scegliendo proprio la Lion City come loro dimora stabile. Molti di loro lavorano con i nuovi media e con le installazioni più interessanti per le istituzioni piuttosto che per i collezionisti privati. Altri artisti stanno invece cercando di crearsi una reputazione al di fuori di Singapore partecipando a mostre, residenze dʼartista o biennali in Europa e in Nord America.

Nelle opere degli artisti provenienti da Singapore si nota lo sviluppo di un linguaggio artistico universale e lʼeco di questa attitudine ad unʼespressione multi-culturale e globale è evidente nelle opere dei cinque artisti proposti in questa mostra:
Donna Ong, giovane artista già molto conosciuta e apprezzata in Asia per le sue suggestive installazioni che elabora attraverso lʼarmonico impiego di mobilio e di oggetti antichi o nostalgici e nelle quali ogni oggetto possiede in sé magia e fascino, segretezza e significato.
Robert Zhao Renhui , artista che lavora principalmente con la fotografia, adottando tuttavia un approccio multidisciplinare che, visivamente, si sostanzia nella presentazione contestuale di immagini, testi e documenti, con lʼobiettivo di esplorare i principi che sottostanno alla divulgazione del sapere e di sfidare le tecniche con cui noi riceviamo e accettiamo le informazioni.
Jeremy Sharma, che con la sua esplorazione ha incluso altri modi di dipingere, adottando materiali diversi per scopi diversi come il polistirene espanso o olio e smalto su lastre di alluminio. Sharma contesta gli stessi limiti della superficie pittorica al fine di esplorare le sue potenzialità tridimensionali.
E infine Genevieve Chua, con le sue realtà contingenti rappresentate attraverso installazioni, immagini ed oggetti e Ruben Pang nelle cui opere si fondono espressionismo, astrazione formale e barocco.





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