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MILANO 2016: LE MOSTRE DA NON PERDERE

Data pubblicazione : 28/01/2016     
Autore : Bruna Meloni


Boccioni, Mirò, Rubens, Basquiat, Hokusai, Hiroshige, Hutamaro, Escher. Ma anche Arnaldo Pomodoro, Isgrò, Mimmo Paladino. E Gastel, James Nachtwey, Herb Ritts,William Klein.
Sono solo alcuni dei protagonisti delle rassegne che animeranno Milano durante il 2016. Il palinsesto culturale del Comune è stato svelato a Palazzo Reale, con una conferenza stampa presieduta dal Sindaco uscente Giuliano Pisapia.

L’Expo è finita, ma Milano continua ad investire sull’arte e sulla creatività. Ad assicurarlo è stato lo stesso Pisapia: “Per Milano il 2016 sarà un altro anno straordinario. Proseguiamo il cammino intrapreso, a cominciare dalla cultura, perché crea innovazione e incide profondamente sul tessuto urbano, anche dal punto di vista economico- sociale”.
E il risultato e´ un palinsesto che si propone di coniugare rigore scientifico e divulgazione, specificità dei poli museali e trasversalità fra le arti.

Palazzo reale si rifa´ il trucco con un sito completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti per agevolare la fruizione di un’agenda dell’arte cosi´ ampia ed articolata.
Si inizia a febbraio con Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra. 150 lavori, fra dipinti, sculture e manufatti creativi, dialogano fra loro, per ricrearel’aspirazione all’Arte Totale degli albori del Novecento.
A marzo doppia inaugurazione, fra riletture sul Futurismo e ipotesi sul futuro con la retrospettiva Umberto Boccioni (1882-1916).
Genio e Memoria in occasione del centenario della sua scomparsa e la mostra Breve storia del futuro che ripropone le ipotesi sul destino dell’umanità presentate nell’omonimo saggio di Jacques Attali.
A seguire, durante la stagione estiva, due personali dedicate ad Emilio Isgro´ e a Escher. Un omaggio - la prima - ad un grande artista contemporaneo e una rilettura - la seconda - di un talento del secolo scorso.
Tre nuove mostre in autunno. A settembre, Hokusai Hiroshige Utamaro. Luoghi e volti del Giappone che ha conquistato l’Occidente. Stilografie policrome e libri illustrati rievocano la fascinazione per la tradizione culturale del paese del Sol Levante.
In ottobre, con Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco prosegue idealmente il percorso intrapreso durante le festività natalizie, con l’esposizione dell’Adorazione dei pastori presso Palazzo Marino.
Infine a novembre, la personale Arnaldo Pomodoro. 90 anni di scultura racconta l’artista italiano con un itinerario che, a partire dalla Sala delle Cariatidi, irrompe nella città, per coinvolgere l’intero centro urbano.
Il MUDEC conferma il proprio ruolo di polo museale deputato al confronto fra la creatività dei cinque continenti. La lente d’ingrandimento dell’Ex Ansaldo si posa su due talenti del Novecento internazionale: Joan Mirò e Jean-Michel Basquiat, il più ribelle fra gli allievi di Andy Warhol.
A continuare il viaggio alla scoperta delle confluenze creative sono le mostre Italiani sull’Oceano. Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno alla metà del ‘900 e Milano Città Mondo. #02. Cina.
A marzo il MUDEC sottolinea il rapporto fra creatività italiana e cultura carioca, mentre ad ottobre si interroga sulla specificità della comunità cinese di Milano.Palazzo della Ragione si conferma una mecca per gli appassionati di fotografia, con un quartetto di mostre dedicate ad altrettanti talenti dello scatto.
A febbraio la rassegna Herb Ritts. In equilibrio: fotografie 1980-2002 racconta un cantore dei fasti hollywoodiani, mentre a giugno la personale William Klein, Il fattore umano. Fotografie, installazioni e film ripercorre le orme di un artista a tutto tondo.
Dopo la pausa estiva, la curatela di Germano Celant celebra uno dei più grandi fotografi italiani, con Giovanni Gastel. Quarant’anni di storia e di immagini.
Infine, a novembre, la mostra William Klein, Pietas, 30 anni di fotogiornalismo pone la lente d’ingrandimento su un indiscusso talento internazionale.

Al Museo del Novecento in primavera sara´ protagonista l’icona della Transavanguardia Mimmo Paladino. La produzione grafica e le illustrazioni qui´ in mostra ci riveleranno una personale interpretazione dei classici della letteratura.
In autunno si cambia scenario e la mostra Artisti e Divi. Il racconto dell’arte negli anni del Boom offrira´ un tuffo nell’atmosfera briosa degli anni Sessanta.

Il GAM si conferma sempre più´ un polo museale dedicato alla scultura. La mostra Sottosopra. 100 anni di scultura dai depositi documenterà gli anni d’oro della scultura milanese, quando -fra il 1815 e il 1915- la città meneghina si attesta come capitale dell’arte dello scalpello.

Da luglio il PAC ribadisce la propria vocazione alle iniziative d’avanguardia, con Cuba. Tatuare la storia. Si tratta della prima volta che un museo italiano dedica un’ampia rassegna all’arte contemporanea cubana.

Il Castello Sforzesco celebra Michelangelo con la mostra In aliam figuram mutare, Mario Cresci e la pietà Rondanini.
A partire dal 20 maggio l’opera del genio del Rinascimento sarà analizzata dalle immagini scattate dal fotografo contemporaneo, seguita dalle rassegne Ca Brutta. 1921-2016 e Omaggio a Renzo Mongiardino, che inaugureranno rispettivamente in primavera e in autunno.

Palazzo Morando continua a raccontare la storia della città meneghina, con La rinascita di Milano. 1943-1953. La mostra fotografica affronta il capitolo della ricostruzione dopo la Seconda Guerra mondiale: un decennio cruciale, che ha segnato in modo indelebile l’identità del capoluogo lombardo.

Al MUBA torna Bruno Munari con Vietato non toccare. All’interno della Rotonda di via Besana, un palinsesto culturale costruito appositamente per i bambini si trasforma in un luogo di riflessione sul potenziale creativo dei più piccini.

Buona arte a tutti!










































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