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MAGNUM LIFE

Data pubblicazione : 28/04/2017     
Autore : Antonio Sarti


“Vedere la vita; vedere il mondo; essere testimoni oculari di grandi eventi; osservare il volto dei poveri e i gesti dei superbi; vedere cose strane: macchine, eserciti, moltitudini, ombre nella giungla e sulla Luna; vedere l’opera dell’uomo: dipinti, torri e scoperte; vedere cose distanti migliaia di chilometri, cose nascoste dietro muri o dentro stanze, cose pericolose da avvicinare; le donne che gli uomini amano e molti bambini; vedere e gioire nel vedere; vedere ed essere sorpresi; vedere ed “apprendere” . ( Life, 23 Novembre 1936 )

Lo sappiamo, ce lo insegnano a scuola fin da bambini: quando prendi due ingredienti e li mescoli tra loro, spesso il risultato è esplosivo. La rivoluzione del giornalismo da un lato, la nascita di un progetto che lascerà un segno indelebile nella storia dall’altro: ecco il mix perfetto che l’intrigante scenario del Museo del Violino di Cremona, fino al 11 Giugno, metterà in campo per una proposta culturale che permetterà a chi poco sa della storia del fotogiornalismo di entrare a passo guidato in un mondo che dietro alle copertine patinate e alle storie emozionanti che sa (o sapeva?) raccontare celava umanità importanti e coraggio da vendere: dai reportage di guerra a due passi dalle mine e dai colpi di mortaio firmati da Robert Capa (che su una mina, suo malgrado, ci lasciò la vita) nella guerra civile di Spagna e nei rarissimi scatti che ci fanno vivere sulla pelle lo sbarco alleato in Normandia, alle atmosfere più leggere delle fotografie di Dennis Stock che mostrano un raro e prezioso album di ricordi dell’attore James Dean.
Robert Capa fu uno dei fondatori di Magnum Photos, ancora oggi tra le più importanti agenzie fotografiche al mondo, insieme a nomi scolpiti nella pietra indelebile del ventesimo secolo come Henry Cartier-Bresson e David Seymour.

“Life non aveva confronti quando si trattava di foto. I quotidiani erano più rapidi sull’attualità, ma mancavano di spazi adeguati e di qualità delle riproduzioni. Quando Life ripubblicava le migliori foto apparse sui giornali, spesso i lettori avevano l’impressione di vederle per la prima volta” .
( J. Morris, photo editor della rivista LIFE )

“Life”, probabilmente l’antesignano di tutte le riviste di costume e attualità che troviamo oggi sui banchi delle edicole, è parte della storia americana avendo per decenni influenzato la vita dei cittadini con i suoi reportage che raccontavano tutti gli aspetti meno noti anche dei conflitti: dalla terribile guerra di Corea e la grave carestia in India raccontate in maniera cruda dalle foto di Werner Bishof, alla bellissima e delicata indagine giornalistica di Bruno Barbey sulla dipendenza da droghe nei soldati americani durante e dopo la guerra del Vietnam.

Cosa unisce a doppio filo Magnum Photos e “Life”? La mostra porterà il visitatore a conoscere, passo dopo passo, il dipanarsi della storia della rivista, attraverso quelli che sono stati i suoi più grandi interpreti: la divisione tematica delle sale è legata a nove reportage, quelli che più hanno reso famosi gli uomini dietro la macchina e che hanno permesso a “Life” di diventare il più grande fotogiornale del Novecento. Un’occasione quasi unica (anche Torino e Brescia celebrano il settantesimo della fondazione di Magnum con due mostre) di riscoprire la potente ed evocativa forza delle immagini, un modo coraggioso di raccontarle: in un mondo che corre e dove ognuno ha una fotocamera sempre a portata di mano, riflettere sul vero valore dell’impressione su pellicola come un modo eccezionale di conoscere il mondo è oggi più importante che mai.





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