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LE “TENSIONI” DI PAOLO COTANI

Data pubblicazione : 29/06/2016     
Autore : Bruna Meloni


Continua, alla Primo Marella Gallery l´indagine di approfondimento sui protagonisti dell´arte italiana iniziata lo scorso anno con le due mostre collettive “Pittura analitica ieri” e “Pittura analitica oggi”.


La mostra di cui vi parliamo oggi si concentra sulla produzione dell´ultimo periodo dell’artista romano Paolo Cotani , con opere realizzate dal 1993 al 2010, proponendo un´analisi esaustiva sui cicli emblematici delle Tensioni, Torsioni e Bilancieri. Non manca, tuttavia, un confronto con le storiche Bende degli anni settanta e un dipinto particolarmente significativo della serie Fili battuti del 2009 di oltre due metri.
Come afferma Alberto Fiz, curatore dell´esposizione, “Le opere recenti non vanno lette solo come la sintesi di un´indagine quarantennale, ma costituiscono un nuovo approdo di carattere linguistico, dove Cotani coinvolge e possiede lo spazio fisico, dilatando ed espandendo l´idea stessa del quadro”.


La nuova fase della sua ricerca prende le mosse nel 1993, quando vengono realizzate le prime Tensioni (la mostra lo documenta attraverso una Tensione con cinghie e acciaio proprio di quell´anno) dove le fasce di fattura industriale non vengono più poste intorno al telaio, bensì tese lungo la superficie e sostenute da barre in acciaio, accentuando l´attenzione sul materiale. Questo ciclo, che troverà una sua continuità nel decennio successivo, prende avvio dalle cosidette Bende, forse la più nota ricerca di Cotani, che dalla metà degli anni settanta amplia la propria analisi sul mezzo pittorico attraverso un procedimento di carattere oggettuale, dove la benda costruisce la tela e con essa l´opera stessa, superando la distinzione tra supporto e superficie.










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