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L'ARTE CONCETTUALE DI SANTIAGO SIERRA

Data pubblicazione : 31/03/2017     
Autore : Bruna Meloni



Arriva in Italia, con una interessante antologica dedicatagli al PAC, Santiago Sierra, artista concettuale madrileno. “Mea culpa” e' il titolo della mostra curata da Lutz Henke e Diego Sileo che offre una visione delle opere politiche più' iconiche dell'artista accostate a nuove produzioni e rielaborazioni di installazioni gia' esposte altrove.
“Una proposta che si unisce alle molte altre pensate e realizzate durante l’Art Week, che trasforma Milano nel cuore pulsante della creatività contemporanea internazionale” dice l'Assessore del Corno.

L'artista, poco conosciuto in Italia, e' molto noto nel panorama internazionale; il suo lavoro si basa per lo più' sulla critica alle condizioni sociopolitiche del nostro tempo. Le sue opere, esposte in prestigiose gallerie e musei, ci parlano dei problemi politici globali e dei grandi temi sociali ed economici del mondo in cui viviamo.
Celebre per le sue performance provocatorie, ve ne segnaliamo alcune che gli hanno dato grande notorieta'.

Nel 2000 ha pagato quattro prostitute eroinomani per farsi tatuare sulla schiena una linea lunga 160 centimetri. Queste prostitute sono state contrattate al prezzo di una dose per essere tatuate. Normalmente prendono tra i 15 e i 17$ per una fellatio, mentre il prezzo di una dose si aggira sui 67$.


Ricordiamo inoltre i 133 ambulanti abusivi pagati 120.000 lire ciascuno per tingersi i capelli di biondo in occasione della Biennale di Venezia del 2001.
E ancora otto persone pagate per rimanere dentro scatole di cartone nel 1999 o il famoso “no” composto da due grandi lettere nere,nette che hanno girato il mondo nel retro di un camion nel “NO Global Tour”.
Nei suoi lavori si ritrovano sempre contesti molto complessi a rappresentare, pero' , una simbologia molto semplice . Sierra si serve di numerose strategie e tecniche, oltre che di strumenti artistici e una grande varietà di supporti mediatici: dalla fotografia al video alla scultura, passando attraverso installazioni e performance per opere che oscillano tra una forma minimalista estrema e una rappresentazione diretta.


La mostra al PAC riunisce per la prima volta le opere più rappresentative di Santiago Sierra e la documentazione di sue numerose performance e azioni realizzate in tutto il mondo, dal deserto algerino de “El grafiti mas grande del mundo” alla città messicana di Ciudad Juárez per “Sumisión” alla città di Napoli per la “Campaña dientes de los ultimos gitanos de Ponticelli”, al più' recente lavoro al Polo Nord e Polo Sud di “Bandera Negra” del 2015. Per l'apertura è prevista invece una performance inedita e una nuova installazione site specific ideata dall’artista, prodotte appositamente per questa mostra.
Per permettere ai milanesi e, naturalmente ai visitatori, di conoscere meglio questo artista, il museo ha previsto un programma speciale di visite; i martedì e i giovedì apertura serale speciale fino alle 22.30 con incontri, presentazioni e workshop; giovedì e domenica invece visite guidate gratuite.
A corredo della mostra un interessante catalogo edito da Silvana Editoriale.





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