• MW SUGGESTIONS •

I BACI PIU´ FAMOSI NELLA STORIA DELL´ARTE

Data pubblicazione : 10/02/2017     
Autore : Bruna Meloni


Per Cirano di Bergerac  il “bacio era l’apostrofo rosa tra le parole t’amo”. Per molti artisti  il “bacio” è stato il tema  con cui l’arte ha potuto rappresentare  l’estasi tra due innamorati.
Sono tanti i baci nella storia dell’arte.  Noi proponiamo qui i più famosi e rappresentativi:
Il bacio – Francesco Hayez

‘Il bacio‘ dipinto da Francesco Hayez realizzato nel 1859 e conservato a Milano nella Pinacoteca di Brera è in assoluto il bacio più famoso.
Questo quadro divenne il simbolo dell’Ottocento e racchiude tutte le caratteristiche del romanticismo italiano. L’ambientazione del dipinto è neutra per concentrare l’attenzione dello spettatore sulla scena del bacio tra i due innamorati. L’uomo ha un piede sulla scalinata, rendendo l’idea della partenza imminente, ma la passione del bacio fa intendere che vorrebbe rimanere con lei. L’amata, arrendevole, trasmette la passione e il trasporto struggente nel salutare il suo amato.


Il bacio – Gustav Klimt

Un bacio in puro stile liberty quello rappresentato da Gustav Klimt, che immortala i due amanti con argento e oro (olio su tela, 180x180 cm), quasi si trattasse di un mosaico medievale.
L´uomo, in piedi, si piega per baciare la donna, racchiudendo il suo viso tra le mani. Lei è inginocchiata su un prato e posa il suo braccio sul collo di lui. "Der Kuss" è forse il dipinto più famoso del pittore austriaco, che lo realizzò tra il 1907 e il 1908.
E´ possibile ammirarlo alla Österreichische Galerie Belvedere di Vienna.


Il bacio – Auguste Rodin

"Il bacio" (Le Baiser - Musée Rodin), di Auguste Rodin, è un gruppo scultoreo scolpito tra 1888 e 1889. L´opera doveva essere inizialmente posta nella Porta dell´Inferno, commissionata nel 1880 per il Musée des Arts Decoratifs, il quale però non vide mai la luce.La statua, di marmo,  trae ispirazione dalla storia di Paolo e Francesca, raccontata nel V Canto della Divina Commedia di Dante. 
Il corpo di Paolo  sembra quasi in posa, mentre il corpo di Francesca si contorce nell´atto del bacio.
Di questo capolavoro, che riscosse subito un grande successo, ne esistono numerose copie, da quella commissionata da Edward Perry Warren, eseguita tra il 1900 e il 1904 (Tate Gallery, Londra), a quella ordinata da Carl Jacobsen e scolpita da Emmanuel Dolivet nel 1902 (Ny Carlsberg Glyptotek, Copenaghen).


Gli amanti – Magritte

Sono due le versioni esistenti di "Les Amants", il celebre olio su tela di René Magritte: tutti e due i quadri furono dipinti nel 1928, ma uno è conservato presso la National Gallery of Australia, l´altro si trova al Moma di New York.
Il pittore belga ha raffigurato una coppia di amanti anonimi, un uomo e una donna, con il volto coperto da un drappo bianco - unica fonte di luce della scena - che impedisce loro di vedersi e parlarsi.
La struttura dell´opera ricorda "Ettore e Andromaca" di Giorgio de Chirico (1917), ma in Magritte traspare un forte senso di angoscia.


Il bacio -  Roy Lichtenstein

Il bacio di Roy Lichtenstein, esponente della Pop Art americana, prende in prestito il fumetto e lo stravolge, ingrandisce i soggetti e usa la tecnica dei punti Ben-Day per ricreare l’effetto puntinato delle mezze tinte delle riviste economiche degli anni ’50-60.


ll bacio con la finestra -  Edvard Munch

ll bacio con la finestra è un dipinto di Edvard Munch del 1892, conservato nel National museet for kunst di Oslo.Il dipinto fa parte di un gruppo di opere, chiamato Il fregio della vita, sul tema del ciclo della vita, della morte e dell’amore.Le due figure abbracciate, impossibili da distinguere separatamente, rappresentano la perdita d’identità. Il rapporto tra uomo e donna si configura come tensione tra desiderio di amare e paura di amare.


Amore e Psiche – Antonio Canova

Amore e Psiche è un gruppo scultoreo realizzato da Antonio Canova tra il 1788 e il 1793, esposto al Museo del Louvre a Parigi.
L’opera rappresenta, con un erotismo sottile e raffinato, il dio Amore mentre contempla con tenerezza il volto della fanciulla amata, ricambiato da Psiche con una dolcezza di pari intensità.


A letto, il bacio – Henri de Toulouse-Lautrec

A letto, il bacio, del 1892, di Henri de Toulouse-Lautrec,  una delle figure più significative dell’arte  francese del tardo Ottocento. Divenne un importante artista post-impressionista, illustratore e litografo e registrò nelle sue opere molti dettagli degli stili di vita bohémien della Parigi di fine Ottocento.Fa parte di una serie di dipinti simili per colori e temi, ma questo è sicuramente il più riuscito per intensità e uso dei colori. La scena rappresenta due donne in una situazione intima.


Compleanno – Marc Chagall

Compleanno, un dipinto realizzato nel 1915 dal pittore Marc Chagall.  L’opera fa parte della serie di dipinti che inneggiano l’amore dell’artista per la prima moglie. Bella, nel suo libro, racconta che, mentre decorava la stanza con dei fiori per il compleanno del marito, Chagall le chiese di fermarsi perché voleva ritrarla. Si trova al Moma di New York.


Il bacio –  Pablo Picasso

“Il bacio” di Picasso realizzato nel 1925 è conservato nel Musée National Picasso di Parigi. Nel dipinto sono rappresentati un uomo e una donna nell’atto del bacio, anche se il caos rende la situazione convulsa e incomprensibile, come in un esplosione di passione. Picasso inserisce riferimenti sessuali per aumentare la carica erotica del quadro, in diversi parti si possono ritrovare forme falliche o organi femminili.
Come in altri quadri visti in precedenza i due corpi si uniscono in un intreccio di corpi che rendono la distinzione delle due sagome quasi impossibile, questa volta per via di un impeto sessuale e di violenza vera e propria che era insita nel carattere del pittore.
Il bacio cubista di Picasso rimane una delle opere più importanti dell’autore andaluso, un impeto sessuale che esplode in un quadro che ci racconta molto del suo rapporto con le donne, e che ci spiega il suo carattere focoso che lo ha reso famoso, nel bene e nel male.


Ettore e Andromaca – Giorgio de Chirico

“Ettore e Andromaca” di Giorgio de Chirico del 1917 è custodito nella Galleria Nazionale d’arte moderna a Roma. I personaggi in primo piano sono Ettore e Andromaca, due noti protagonisti dell’Iliade, l’episodio a cui egli fa riferimento è l’ultimo abbraccio presso le porte Scee, prima che il grande eroe troiano affronti in duello il greco Achille. La tragicità della scena sta nel fatto che Ettore e Andromaca, per volontà del fato, mancano degli arti superiori, dunque il loro tentativo di un ultimo abbraccio fallisce e sono costretti a bloccarsi. Ettore e Andromaca sono dei manichini o figure astratte assoggettate al caso da un lato, ma dall’altro, nonostante l’apparenza, sono due esseri viventi in carne ed ossa che desiderano un contatto umano.
L’astrattismo delle due figure “congela” il momento e lo rende senza tempo, lo proietta oltre la realtà, oltre la natura, in un’altra dimensione che è appunto quella metafisica.


Il bacio della Vittoria - Alfred Eisenstaed

15 agosto 1945 “Il giorno della vittoria degli alleati sui giapponesi vidi a Time Square un marinaio che correva per strada, acciuffando ogni ragazza che gli capitava a tiro… gli corsi in contro con la mia Leica in mano, ma nessuna delle fotografie che potei scattare mi soddisfaceva pienamente. D’un tratto vidi che afferrava veloce qualcosa di bianco. Mi girai e scattai nell’istante in cui baciava l’infermiera. Se lei avesse indossato un vestito scuro, o lui avesse avuto un’uniforme bianca, la foto non sarebbe riuscita”.
Con queste parole Alfred Eisenstaedt descrisse Il giorno della vittoria, una delle fotografie più famose al mondo.Questo, pero,  non  è un bacio d’amore, è un bacio alla gioia di vivere.





TERAPIA DI GRUPPO AL SAN BABILAAMORE E PSICHE