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Antonio e Cleopatra al Teatro Carcano

Data pubblicazione : 07/02/2014     
Autore : Silvia De Bernardi




Uno spettacolo asciutto ed essenziale
, incentrato sulla valorizzazione della parola shakespeariana.
Sulla scena niente navi, eserciti o palazzi imperiali,  solo luci, ombre e proiezioni che si sovrappongono o si alternano, generando un effetto scenico di forte impatto.
E niente battaglie, corpi vivi e sangue, tutto è proiettato, o sottratto al buio,  grazie ai sapienti chiaroscuri delle luci.
Presenze sul palco di fantasmi scultorei, busti in movimento, a narrare l’impossibile amore, schiacciato dall’esercizio del potere.
Fortissimo è il rapporto tra la parola recitata e le espressioni artistiche più in voga oggi.
Così Prosa, Cinema, Musica e Danza, tutto in questo “Antonio e Cleopatra”, miscelato con  sapienza formale ed emotiva, contribuisce ad esprimere minimalismo e contemporaneità.
Il risultato è la capacità di dare modernità agli strumenti della narrazione, senza stravolgere trama, archetipi, miti e situazioni che lo spettatore ama ritrovare confermati.
Un lavoro teatrale insomma,  che ha snellito l’opera integrale, rendendola più vicina al gusto moderno e che ha valorizzato le immagini iperboliche dei personaggi, regalando loro uno spessore psicologico ed una complessità recitativa davvero notevoli.
I costumi e i trucchi esaltano i lineamenti della muscolatura, sottolineando il vigore leggendario di una Cleopatra melodrammatica, a tratti strega, ma colma d’amore  per un  Antonio che, amando lei, ha perduto il baluardo del suo comando.
Al Teatro Carcano, dal 13 al 23 febbraio, “Antonio e Cleopatra”, con Luca Lazzareschi e Gaia Aprea, per la regia di Luca De Fusco.





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