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AUTUNNO, CADONO I CAPELLI

Data pubblicazione : 26/10/2017     
Autore : Dott.ssa Elvira Danila Pistolesi



Una maggior perdita di capelli durante la primavera, e soprattutto l’autunno, è del tutto normale. Questo evento è più frequente nelle donne. Non bisogna, pertanto, allarmarsi e farsi prendere dal panico; ciò, infatti, potrebbe creare una situazione di stress con accentuazione del fenomeno. E’, di fatto, un ricambio fisiologico, e la ricrescita avviene nel giro di qualche settimana.

La perdita del pelo stagionale è comune a tutti i mammiferi; ad esempio, anche i cani e i gatti perdono massivamente in autunno il pelo estivo più sottile, così che possa ricrescerne uno più spesso e più caldo in inverno.
Normalmente si perdono ogni giorno dai 50 ai 100 capelli, ma durante l’autunno può essere superato questo limite. E’ fisiologico che parte dei capelli crescano e parte cadano con un bilancio che può essere negativo (più capelli cadono di quelli che crescono), tipico della permuta stagionale. La buona notizia è che tale condizione è normalmente seguita da un bilancio positivo, con una maggior crescita dei capelli rispetto alla loro caduta, così da ripristinare i capelli perduti in eccesso durante la primavera e l’autunno. In pratica, la perdita stagionale del capello non è definitiva ma è reversibile ed il follicolo pilifero ritornerà nella fase di crescita.

E’ stato dimostrato che l’essere umano ha il più alto numero di capelli nella fase telogen (di arresto di crescita) in Luglio. Normalmente i capelli in fase telogen cadono circa 3 mesi dopo, così che ci si accorge del diradamento da Ottobre in poi. La perdita stagionale non dovrebbe durare più di 4 mesi, dopo dovrebbero ricrescere i nuovi capelli.
Non sono chiare le cause di questo fenomeno stagionale. Si pensa che la maggiore esposizione al sole in primavera ed in estate possa portare ad una riduzione nella produzione di melatonina (sostanza prodotta nel cervello dalla ghiandola pineale) con un passaggio dei capelli dalla fase di anagen (crescita) alla fase di telogen (arresto di crescita a cui segue la caduta). Anche il testosterone (ormone presente sia nell’uomo che nella donna), i cui livelli sono usualmente più alti in primavera ed in autunno, potrebbe contribuire al diradamento stagionale.

Quali rimedi attuare?

Una dieta varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura di stagione, è alla base della buona salute anche dei capelli. Talvolta, può essere utile avvalersi dell’assunzione di integratori di vitamine (particolarmente utile è la biotina), sali minerali, omega 3 , così come di melatonina, in modo da accelerare la fase di ricrescita. Alcuni studi evidenziano come la banana, l’arancia e l’ananas possano determinare un aumento di secrezione di melatonina. Non bisogna, però, dimenticare la protezione solare dei capelli, soprattutto in estate, con cappelli e prodotti topici adeguati.

Occorre, comunque, tenere presente che sono tanti i fattori che possono causare una eccessiva perdita di capelli: la predisposizione genetica, la alimentazione non adeguata, alcuni farmaci, lo stress, interventi chirurgici, il post-partum, ecc.. Così, se si dovesse notare una ricrescita troppo lenta o un diradamento prevalente dei capelli al centro della testa e nella zona delle tempie è consigliabile rivolgersi ad uno specialista.

Dott.ssa Elvira Danila Pistolesi (www.elvirapistolesi.it)







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