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Un viaggio per intenditori? Sulle tracce del Bauhaus nell’anno del centenario

Celebrare il centenario del Bauhaus, il fondamentale movimento di arte e design, in Germania e a Tel Aviv

La scuola tedesca del Bauhaus, la più famosa scuola di talenti del Novecento, durata solo 14 anni, ma capace di influenzare lo stile di un intero secolo, ha ancora importanti testimonianze sia nella sua sede di origine, che fuori.

Un viaggio molto particolare sarà dunque quello che ci conduce sulle sue tracce nell’anno del centenario.

Nato a Weimar il 1 aprile 1919 con il nome di Staatlitches Bauhaus, traslocato a Dessau nel 1925 (dove oggi c’è l’edificio Bauhaus più famoso al mondo) e spostatosi infine a Berlino dove chiuse i battenti nel 1933, il movimento coinvolse nei suoi 14 anni di attività esponenti di spicco come Walter Gropius, Hannes Meyer, Paul Klee e Vassily Kandinsky, lasciando un segno evidente nell’arte e nella cultura mondiale.
Anteposizione della funzione alla forma, minimalismo e linearità, utilizzo di nuovi metodi e materiali di costruzione: ecco le basi per l’architettura moderna e contemporanea.

Dall’architettura, il Bauhaus si è poi ampliato, spaziando dall’arredamento al design, dall’artigianato a forme d’arte come la fotografia, la grafica e persino il balletto. Secondo il manifesto di proclamazione del Bauhaus, l’architetto Walter Gropius, fondatore della prima scuola, affermava che bisognava abolire la distinzione tra belle arti e mestieri, unendo la ricerca della forma estetica alla funzionalità pratica, in un’originale miscela di modernità, funzionalismo, austerità e attenzione al sociale.
Oggi sono Patrimonio UNESCO due sedi del Bauhaus, quella di Weimar e
quella di Dessau.

Ma anche nel sud ovest della Germania, nel Baden-Württemberg, si festeggia il Bauhaus, attraverso gli artisti che proseguirono le idee dei primi protagonisti anche dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Si può quindi fare un tour dei luoghi più importanti, come ad esempio la
Weissenhofsiedlung di Stoccarda, una tra le più note testimonianze di modernismo classico, o le case di Ludwig Mies van der Rohe o Hans Scharoun che promuovevano un nuovo modo di intendere l’architettura.

Fanno poi parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO le due case di proprietà dell’architetto svizzero- francese Le Corbusier, l’architetto visionario che già nel 1927 aveva immaginato il futuro dell’abitazione. Non meno significativo è l’insediamento di Dammerstock a Karlsruhe, costruito nel 1929 su progetto di Walter Gropius, il fondatore della Bauhaus.

Da visitare anche gli edifici della Hochschule für Gestaltung (HfG) progettati da Max Bill a Ulm: nel suo archivio sono esposti molti dei pezzi di design più classici prodotti nei famosi laboratori. www.tourismus-bw.de/kultur.

Infine un’idea originale sarà quella di proseguire il nostro viaggio fino alla Città Bianca di Tel Aviv, in Israele. Con la chiusura della scuola su pressione del nazionalsocialismo, infatti, molti studenti e insegnanti del Bauhaus emigrarono all’estero, influenzando la cultura e il gusto estetico del XX secolo nel mondo intero. Decine di architetti e designer si rifugiarono in quello che poi sarebbe diventato lo Stato d’Israele.

In particolare la città di Tel Aviv è oggi un patrimonio dell'Umanità garantito e tutelato dall’Unesco, perché qui sono presenti più di 4000 edifici del Bauhaus, molti dei quali sono stati restaurati o sono in via di rinnovamento. Peculiarità di questa architettura, oltre alla caratteristica di funzionalità delle diverse tipologie abitative, è il colore bianco che la contraddistingue, ed è per questo che Tel Aviv, oggi meta turistica d’eccezione, viene definita come “The White City”.


E’ l’esempio più straordinario dell’influenza della scuola tedesca fuori dalla
Germania: un magnifico patrimonio architettonico fatto di balconi a nastro, pilastri che sostengono gli edifici per agevolare ombra e freschezza, rigide linee verticali e orizzontali, forme curve e facciate convesse.

www.grantourofmodernism.com
www.bauhaus100.de
www.goisrael.com
www.germany.travel

Franca D.Scotti

Redazione Montenapoleoneweb

Montenapoleone Web è un progetto editoriale digitale che ha l’obiettivo di diventare un punto di riferimento autorevole nel campo del fashion, del design e del life-style. E’ la voce ufficiale di quello che accade nel quadrilatero della moda più famoso al mondo e in generale in tutta Milano. Infine è anche un luogo di interazione per chi è appassionato dei nuovi trend e vuole confrontarsi con i protagonisti di questo settore.

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