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Alexander Wang sfila al Rockefeller Center, omaggio ai decani della moda americana

Un’opera in quattro atti e un inchino a New York e ai numi tutelari che hanno messo la metropoli sulla mappa della moda. Donna Karan, Calvin Klein, Ralph Lauren. Per la prima volta di sempre Alexander Wang ha portato una sfilata nel cuore di Rockefeller Center, sotto la statua dorata di Prometeo, trasformando la pista di pattinaggio invernale in una passerella cangiante di luci Led.

Romantica, dopo il pre-show in mezzo al pubblico del 21enne Jay Versace (milioni di seguaci sui social), la musica di apertura: Rapsodia in Blu di George Gershwin evoca le mille luci di New York che si stanno accendendo all’imbrunire, mentre una folla di mille persone si affaccia alla balaustra perché, come negli ultimi anni, l’ex direttore creativo di Balenciaga ha voluto trasformare la presentazione delle sue ultime creazioni in un evento il piu’ pubblico e inclusivo possibile.

A 35 anni Wang è troppo giovane per aver vissuto in prima persona l’epopea che ha trasformato Ralph, Donna e Calvin (solo il primo è ancora attivo e ha celebrato l’anno scorso i 50 anni nella moda) nella “santa trinità” delle passerelle USA, ma il giovane stilista non ha mai fatto mistero di come le esperienze di questi “pionieri” abbiano plasmato la visione del mondo di questo giovane americano di prima generazione. “Sono qui a causa loro. Non solo i marchi ma quello che rappresentavano: donne forti, indipendenti, che non si scusano mai”.

Lo show era diviso in quattro sezioni: la prima dedicata alla Karan con una ripresa dei suoi “sette pezzi facili” tra cui gli iconici body-suit stretch pensati per le prime donne in carriera che volevano anche essere sexy. Lingerie portata sopra, jeans color ghiaccio, t-shirt col logo ‘AW’ clonato da ‘CK’ sono i segnali recuperati da Calvin anche grazie a Pete Davidson, il comico di SNL ex boyfriend di Ariana Grande, per la prima volta su una passerella nel ruolo di Marky Mack. Ispirati a Ralph Lauren le camicie scozzesi, le gonne con le frange, i blazer di velluto a coste: il messaggio Western e preppy dello stilista del Bronx rivisitato in versione “Collezione 1 2020″. Con la passerella Led trasformata in una bandiera a stelle e strisce, il quarto movimento dello show è stato uno spartito in bianco, il colore simbolo delle suffragette che il 4 giugno di 100 anni fa riuscirono a far approvare dal Congresso il diritto delle donne al voto.

Nato a San Francisco da genitori taiwanesi, Wang ha raccolto il testimone da Donna, Calvin e Ralph per presentare, complici Kendall Jenner e le sue altre muse preferite, una rassegna dei pezzi classici che costruiscono la sua visione dell'”American sportswear”. Dall’anno scorso Alexander ha adottato un calendario semestrale con presentazioni a giugno e dicembre indipendenti dalle settimane della moda. Sarà lui, che ha deciso di giocare fuori dal branco, il nuovo pioniere che ispirerà future generazioni di stilisti? “Magari”, si schermisce, e a fine sfilata porta mamma e papà in passerella per l’ultimo inchino.

Redazione Montenapoleoneweb

Montenapoleone Web è un progetto editoriale digitale che ha l’obiettivo di diventare un punto di riferimento autorevole nel campo del fashion, del design e del life-style. E’ la voce ufficiale di quello che accade nel quadrilatero della moda più famoso al mondo e in generale in tutta Milano. Infine è anche un luogo di interazione per chi è appassionato dei nuovi trend e vuole confrontarsi con i protagonisti di questo settore.

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