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“I dazi Usa-Cina sono una catastrofe”:Nike, Adidas e aziende footwear scrivono a Trump

Preoccupati della possibile guerra tariffaria con la Cina, grandi nomi dello sportswear, come Nike e Adidas, hanno scritto una lettera al presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Come riporta Bloomberg, sono in tutto 173 le aziende del footwear – tra le quali PumaReebokUnder ArmourFoot Locker (nella foto) e Ugg – i mittenti della lettera inviata ieri 20 maggio a Trump, ma anche al segretario al Tesoro Usa, Steve Mnuchin, al segretario al Commercio, Wilbur Ross, e al direttore del National Economic Council, Larry Kudlow.

L’incremento dei dazi sulle calzature prodotte in Cina sarebbe, secondo le aziende del settore, «catastrofico per i consumatori, le imprese e l’economia americana nella sua globalità».

«Per conto di centinaia di milioni di consumatori di calzature e centinaia di migliaia di lavoratori del settore – scrivono nel messaggio – chiediamo immediatamente di fermare questa azione, che va a incrementare le tasse».

L’iniziativa arriva dopo che nei giorni scorsi, a Washington, l’ufficio U.S. Trade Representative ha annunciato l’ordine del presidente di avviare il processo per innalzare le tariffe su un nuovo gruppo di prodotti, per un valore di 300 miliardi di dollari di importazioni (dopo il passaggio dal 10% al 25% dei dazi, su merci per un valore di 200 miliardi di dollari).

Trump minaccia dazi addizionali del 25% per tutti i tipi di scarpe, dalle sneaker ai sandali. Questo nonostante questa sia una categoria su cui sono applicate già tariffe mediamente di 11 volte più alte rispetto alle altre merceologie: per certi modelli arrivano anche al 48% e 67,5%.

I continui avvertimenti stanno via via dirottando le produzioni dei grandi brand verso altri Paesi asiatici a basso costo di manodopera.

Adidas, per esempio, realizza il footwear soprattutto in Vietnam (42% del totale) e Indonesia (28%), mentre la Cina è scesa al terzo posto (18%). Europa e Americhe accolgono solo il 3% della produzione, che per di più è gestita da avanzati robot.

Puma produce il 24% nella Repubblica Popolare – contro il 32% del Vietnam -, Nike il 26% e Under Armour il 18%, dal 46% del 2013, con l’obiettivo di scendere ancora al 7% nel 2023.

In base alle statistiche dell’associazione di categoria Footwear Distributors & Retailers of America, gli americani spendono ogni anno in calzature 76,3 miliardi di dollari. L’introduzione delle nuove tariffe porterebbe a un incremento della spesa di 7 miliardi di dollari l’anno. Il settore dà lavoro a quasi 334mila addetti.

L’occasione di un incontro fra Trump e il presidente cinese Xi Jinping potrebbe essere durante il G20, previsto a fine giugno in Giappone.

Redazione Montenapoleoneweb

Montenapoleone Web è un progetto editoriale digitale che ha l’obiettivo di diventare un punto di riferimento autorevole nel campo del fashion, del design e del life-style. E’ la voce ufficiale di quello che accade nel quadrilatero della moda più famoso al mondo e in generale in tutta Milano. Infine è anche un luogo di interazione per chi è appassionato dei nuovi trend e vuole confrontarsi con i protagonisti di questo settore.

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