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UN TRANQUILLO WEEKEND DI ADRENALINA: IL BUNGEE JUMPING

Data pubblicazione : 31/07/2017     
Autore : Antonio Sarti



Una corda, il vuoto, un uomo e nient’altro: l’essenza del bungee jumping è racchiusa in questi pochi elementi naturali che sprigionano una dose eccezionale di adrenalina in pochi metri di volo a strapiombo sul nulla.
Difficile dire cosa spinga uomini e donne come tanti a lanciarsi da un ponte legati a un sottile strato di corda, sicuramente la voglia di spostare sempre più in là i propri limiti e di provare sensazioni da supereroe: un estremità di corda legata al corpo e un’altra al punto di partenza, per un’esperienza che ormai sempre più persone vogliono sperimentare.
E dire che il Bungee Jumping non era nato come un gioco, bensì come una pratica di iniziazione tipica delle popolazioni indigene delle isole Vanuatu, un rito di passaggio tra l’età giovanile e quella adulta a cui nessuno poteva sottrarsi.
Il lato positivo, per chi volesse cimentarsi, è che non occorrono grandi abilità tecniche ma semplicemente coraggio da vendere: le controindicazioni invece sono quelle legate a malattie cardiache, ipertensione, malattie dell’apparato scheletrico, gravidanza, fenomeni per i quali potete scordarvi tassativamente di lanciarvi, con la salute non si scherza.
Ma quali sono le varie fasi del lancio? Innanzitutto la caduta libera, successiva al distacco dalla pedana, in cui l’elastico ancora è in fase di allungamento, una volta completato il quale si realizza il primo rimbalzo, decisamente più intenso e traumatico. A questo punto il peggio è passato, si tratta solamente di attendere il penzolamento e di essere poi raccolti dal personale a terra, mentre dall’alto gli addetti provvederanno a raccogliere la corda per un nuovo salto. Visti quindi tutti i passi da seguire per un lancio corretto, scopriamo quali sono i record raggiunti nella disciplina.
Alcune curiosità: il salto più alto in Italia si può effettuare nell’altipiano di Asiago, dal ponte Valgadena (175m), mentre a livello mondiale in Cina troviamo la Macao Tower con 233 metri da cui lanciarsi. Non è necessario arrivare a questi estremi, ma siamo sicuri che anche da un piccolo ponte di provincia chiunque voglia provare emozioni diverse saprà trovare lo stimolo giusto per lanciarsi con tutto il coraggio necessario.





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