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Vuela: un invito alle isole incantate delle Galapagos

Data pubblicazione : 04/03/2014     
Autore : Franca D.Scotti


Non solo un viaggio  di piacere, ma un vero viaggio nel tempo. E’ quello che ci porta alle Galapagos, les islas encantadas, come le chiamarono i primi scopritori.
Ci appaiono oggi come  “arche di Noè”, che hanno trasportato per milioni di anni un angolo di mondo popolato da specie animali e vegetali antichissime.
Una pietra miliare nella teoria sull’Evoluzione della specie elaborata da Darwin, quando le studiò, approdandovi con il vascello Beagle nel 1835.
Alcune di queste isole vulcaniche datano circa 4 milioni di anni, mentre le più giovani sono ancora in via di formazione. I mille chilometri che le separano dalle coste dell’Ecuador e la biodiversità dei diversi ecosistemi marini e terrestri hanno permesso lo sviluppo di specie endemiche diverse da isola a isola.

Così, in questo angolo di Pacifico, primo parco nazionale dell’Ecuador, Riserva Marina e Patrimonio dell’Umanità, è possibile nuotare tra iguane marine che sembrano provenire direttamente dalla Preistoria, otarie e tartarughe, mentre le fregate volteggiano in cielo. E le sule patasule zampettano con le loro zampe blu sulle rocce.
Protagonista assoluta è la tartaruga gigante che può raggiungere i 320 kg di peso e 150 anni. Differenziata in diverse sottospecie nell’arcipelago (oggi purtroppo molte in estinzione), per via dell’isolamento geografico, ha fornito a Darwin uno degli spunti che lo portarono a elaborare le sue teorie.
Visitare le Galapagos è dunque ben più che un viaggio/ vacanza. E’ una scoperta di un mondo misterioso e intatto, agli albori della storia e della geografia.

Il Tour operator Vuela, specializzato in Centro e Sud America, propone un modo alternativo di visitare l’arcipelago: non la classica (e molto costosa) crociera organizzata, ma la formula “Island Hopping” che prevede soggiorni in due delle 14 isole maggiori, Santa Cruz e Isabela, con escursioni giornaliere guidate a piedi e in barca alle altre isole, come l’isola vulcanica di Bartolome, famosa per il suo pinnacolo di roccia, le formazioni laviche, i leoni marini e i rari pinguini delle Galapagos. Si visitano Seymour Nord, costellata di catcus e iguane marine, e Bachas Beach a Nord di Santa Cruz, dove nidificano le tartarughe. In programma anche trekking sull’isola Isabela ai vulcani Sierra Negra (che con 11 km di diametro è il secondo cratere del mondo) e Chico, da dove la vista è maestosa, e nella Wetland, l’area umida tra mangrovie, spiagge e colonie di iguane marine. In barca si raggiunge l’isolotto di Tintorera, abitato da pinguini, granchi scarlatti e sule dalle zampe blu.

Nella lussureggiante Santa Cruz che, con Puerto Ayora, è il maggiore centro urbano delle cinque isole abitate, al centro di allevamento delle tartarughe giganti, si possono vedere esemplari assistiti dalla nascita fino alla reintroduzione nell’habitat naturale e spettacolari gallerie di lava che testimoniano l’attività vulcanica di circa un milione e mezzo di anni fa.
Prima di raggiungere le Galapagos la proposta di Vuela include due notti con escursione di una giornata a Quito, capitale dell’Ecuador, prima città dichiarata, insieme a Cracovia in Polonia, nel 1978 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.






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