• MW SUGGESTIONS •

Viaggio in Perù: tornare indietro nel tempo

Data pubblicazione : 30/01/2018     
Autore : Franca D.Scotti


Sono i mesi invernali i  migliori per programmare un viaggio in Perù: le temperature sono più  miti, i giorni in montagna soleggiati e si possono affrontare  i notevoli dislivelli che il viaggio prevede.
L’itinerario sarà complesso e certamente non esaustivo. Un motivo sicuro per decidere di ritornare presto.
Andare in Perù significa soprattutto scoprire la civiltà affascinante degli Incas, che seppe dominare un territorio selvaggio, convivere in armonia tra fiumi, sole, sierra e foresta, costruire  imponenti opere architettoniche.  Le tracce di quella cultura millenaria oggi influenzano il popolo peruviano, nelle abitudini della sua gente.
Ma la storia e la geografia del Perù sono  molto più stratificate: cultura preispanica, Impero Inca, fusione tra popoli nativi e mondo ispanico, influenza occidentale, orientale e africana, deserti, montagne, foresta amazzonica e mare, paesaggi esotici, flora, fauna sorprendenti.
Un itinerario  culturale sceglierà  indiscutibilmente alcuni dei siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Il primo è senza dubbio Machu Picchu, terzo sito archeologico più grande del mondo,  una città Inca fatta di templi, palazzi, strade e canali che mostrano la grandezza della popolazione che l’ha costruita.  Machu Picchu, costruita nel XV secolo sulle Ande peruviane, a una notevole altitudine,  sopra la valle del fiume Urubamba, fu successivamente abbandonata e ignorata. La posizione della città era un segreto militare ben custodito, in quanto i profondi dirupi che la circondano erano la sua migliore difesa naturale.
Difatti, una volta abbandonata, la sua ubicazione rimase sconosciuta per ben quattro secoli, entrando nella leggenda.
Molto del suo fascino attuale deriva dalla riscoperta casuale nel 1911 ad opera dell’americano  Hiram Bingham.
Oggi visitare Machu Picchu è un’esperienza indimenticabile, sia per la potenza e la tecnica delle costruzioni,  le  mura a secco formate da enormi blocchi di pietra tenuti insieme senza l'uso della malta, sia per la disposizione degli edifici  secondo gli allineamenti astronomici, sia per la posizione panoramica spettacolare.

Un’altra tappa imperdibile, anche perché punto di passaggio, è Cusco, uno straordinario esempio di alta ingegneria Inca:  quando si percorrono le sue strade, le imponenti pareti e i palazzi costruiti dagli Incas mettono in risalto la maestosa architettura di questa antica capitale. Quando arrivarono i conquistatori spagnoli, le costruzioni in pietra degli Inca furono utilizzate come base per la costruzione di chiese, monasteri e palazzi, generando così un’affascinante mix che ha conferito alla città un carattere unico.

Un altro sito Unesco è il  parco nazionale di Huascarán, patrimonio dell’umanità e riserva della biosfera grazie alla sua eccezionale bellezza incorniciata dalla Cordillera Bianca e dalle lagune turchesi di origine glaciale. Qui si trovano le cime bianche più alte al mondo, tra le quali il monte Huascarán, il più elevato del Perù, con i suoi 6.768 di altezza.





Originali vacanze d'inverno sui Pirenei catalaniNatura e ritmi slow: la stagione invernale a Bielmonte