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Val d'Aosta tra leggenda e tradizione

Data pubblicazione : 16/01/2018     
Autore : Franca D.Scotti


Ancora una volta  Aosta si prepara ad accogliere la millenaria Fiera di Sant’Orso, la festa più antica e celebre di tutta la regione.

Si narra infatti che già nel Medioevo la manifestazione si svolgesse nel Borgo di Aosta, nell’area circostante la Collegiata di Sant’Orso dove, secondo la leggenda, il Santo distribuiva  ai poveri indumenti e i sabot, tipiche calzature in legno ancora presenti  in fiera.
Oggi come allora, la Fiera di Sant’Orso vive tra tradizione, cultura e mito e racconta uno splendido territorio con un  ricco  patrimonio da tutelare.
Più di mille artigiani e artisti aspettano infatti questo evento per uscire dai loro laboratori ed esporre le loro creazioni. Dalle grolle ai giocattoli in legno, dai paioli in rame agli utensili in pietra ollare, dai pizzi di Cogne ai drap di Valgrisenche fino alle pantofole di Gressoney, l’artigianalità valdostana celebra le sue radici secolari. E per gli amanti dei sapori tradizionali non mancano le specialità regionali, un morso al pane appena sfornato, un sorso di Genepì (IGP) e qualche “tegola” per ricaricare le energie pomeridiane. Tutto il meglio dei prodotti valdostani proposti nei numerosi “Punti Rosso-Neri” delle Pro Loco Regionali - lungo tutto il centro cittadino - dentro e a fianco della cinta muraria romana oltre che nel padiglione enogastronomico di piazza Plouves.
Tra pezzi unici ed oggetti tradizionali la giornata scorre velocemente verso la sera, quando l’attesissima Veillà si appresta ad animare – come ogni anno – la notte tra il 30 e il 31 gennaio. La notte bianca per eccellenza trasforma come d’incanto il centro di Aosta e risveglia il ricordo antico delle serate gelide trascorse davanti ad un camino, in compagnia delle persone più care.
Tra musica che risuona lungo le antiche vie della città e i gruppi folkloristici che  si riuniscono per intrattenere e divertire turisti e valdostani, un caldo bicchiere di vin brûlé basta a scaldare anche i più freddolosi.

E solo per pochi fortunati, le crotte – le cantine segrete valdostane – aprono le loro porte e raccontano i segreti di una storia vitivinicola unica come quella della Valle d’Aosta.
Il nostro consiglio per alloggiare in Val d‘Aosta in occasione della Fiera millenaria:
Eco Wellness Hotel Notre Maison,  situato nella Valle di Cogne, cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, a mezz’ora di distanza da Aosta, offre ai propri ospiti un servizio di alto livello nel comfort di uno chalet in pietra e legno a conduzione famigliare.
Atmosfera calda e rilassante che rispecchia al meglio il senso dell’ospitalità locale, energia pulita per mezzo della prima centrale di cogenerazione a biomassa  installata nel Nord-Ovest d’Italia, un centro benessere con tutti i servizi di una Spa di alto livello, piscina coperta con acqua riscaldata.







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