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Tunisia: un tè nel deserto

Data pubblicazione : 20/11/2015     
Autore : Franca D. Scotti


Il fascino del Grande Sud: oasi, palmeti, corse in fuoristrada sulle dune .
Palme da datteri, banani, melograni, alberi di fichi. Poi ampie radure, acqua, macchie di verde intenso. Intorno, a perdita d´occhio, il deserto. E’ il grande Sud della Tunisia, tutto diverso dalle coste azzurre del Mediterraneo, dagli incanti di Djerba, e dai colori pittoreschi di Sidi Bou Said. Qui domina l´effetto dell´oasi, l´isola fertile e felice nella gialla estensione sconfinata della sabbia.
A Tozeur si fa base per cominciare un tour nelle oasi del Grande Sud, destinazione perfetta anche in inverno e in primavera, con il suo clima mite, dolce, perennemente assolato.

Per abituarsi ai tour insoliti, si può scegliere un calesse trainato dai cavallini locali che invita a dimenticare i ritmi della vita metropolitana, per assumere quelli dell´oasi. A Tozeur si passeggia nella Medina, incantati da scorci pittoreschi, tagli cromatici di case affondate nel sole, finestre dipinte di azzurro, decori nei mattoni delle pareti a forma di piramide o di greca o di croce stellata. Per terra lunghe sfilate di colore con i piatti, le tende, le stuoie, i bicchieri color rosso, verde, giallo, viola, oro.

Nel cuore dell’oasi, invece, ci si rilassa abbandonandosi al brusio dell´acqua, all’ombra delle palme ricchissime di caschi di datteri biondi, i famosi “deglet nour”  o datteri  di luce.Poi si parte per il tour nelle oasi.
Tutte legate da un filo ideale che corrisponde all´antica strada delle grandi carovane. Dopo le vaste distese salate dei Chotts,  qui trovavano ristoro, acqua e cibo.
Strutture ricettive di grande comfort sono oggi a disposizione del turista alla ricerca di un pausa dopo le escursioni più impegnative nel deserto.

Che non sono per tutti. A bordo di 4 x 4 potenti o di quad, ben solidi sulle loro ruote giganti, si guida all´avventura, anche rischiando di insabbiarsi senza soccorso. Ma il deserto ripaga con i suoi paesaggi surreali e infiniti. Pur nella sua monotonia, il deserto ha la sua varietà: deserto di sale di cristalli scintillanti, deserto di sabbia scolpita dal vento, deserto di pietra rocciosa e imponente. E anche la sabbia, nella sua monotonia, presenta un´incredibile diversità, giallo ocra, bianca, rossa, ricca dei più diversi minerali. Indispensabile per tutti la lunga fascia di cotone da indossare sulla testa e sul collo, lasciando una striscia da mettere davanti alla bocca, contro il vento e la sabbia.
Una pista porta fino a Douz, la cosiddetta porta del deserto che introduce al Grande Erg,  la parte nord-orientale del Sahara africano. Anche qui la vita si raccoglie nella piazza centrale porticata, ombreggiata da enormi alberi: tutto intorno negozi e bazar ricchi di  artigianato locale: tappeti colorati, piatti di ceramica, babbucce di pelle di cammello, spezie, gioielli berberi, maschere di pelle, mantelli, oltre ovviamente a grandi confezioni di datteri e flaconi di olio di Argan.

Più isolate e intatte le oasi di montagna. Dove si può pernottare nei campi tendati: grandi tende attrezzate a cerchio, falò notturni nella sabbia, stelle luccicanti tutta la notte e la mattina un´ottima colazione per affrontare la giornata. L’ambiente è completamente diverso: gole, cascate, sentieri scavati nella roccia. Tre villaggi si sono sviluppati sui fianchi di montagne aride dai colori ocra. Dove il popolo sahariano dimostra tenacia e capacità di sfruttare una semplice sorgente d´acqua per ottenere palmeti lucenti.
Mides si sviluppa tra due spettacolari canyon, Tamerza appare barricata dietro la sua catena montuosa. Il canyon forma qui una delle più belle cascate delle oasi di montagna, con un salto di oltre 10 metri, al di là del quale si aprono gole a meandri. A Chebika colpisce il vecchio villaggio ormai quasi abbandonato dopo la terribile alluvione del 1969, con gli edifici in pietra e in argilla, mentre nel canyon  si scoprono scorci continuamente diversi su cascate, polle d´acqua turchese, pareti annerite dai fosfati che sono stati per anni la principale fonte di ricchezza.





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