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Svernare in Brasile con Meridiana

Data pubblicazione : 20/10/2016     
Autore : Franca D.Scotti


Il Brasile del Nord-Est, per le sue temperature costanti resta una destinazione perfetta per un viaggio in qualsiasi periodo dell´anno e Meridiana, anche per il periodo invernale, propone collegamenti diretti fra Milano Malpensa, Fortaleza e Recife, destinazioni turistiche di questo incredibile Paese.


Fino al 27 aprile 2017
, infatti, ogni Giovedì, oltre a Fortaleza, viene offerto anche Recife.
Si arriva dunque in Pernambuco, lo stato del Nord Est brasiliano ancora poco conosciuto dal pubblico italiano.
Eppure il Pernambuco è una grande destinazione turistica, che piacerà a chiunque voglia dedicare un viaggio di scoperta.
Risale al 1534 la storia moderna di questo stato, nato come capitania della colonia portoghese del Brasile.
La capitale della capitania fu posta a Olinda che è infatti una splendida città coloniale, un capolavoro barocco incastonato sulla collina alle spalle di Recife. Dal 1982, il suo centro storico è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità.
La leggenda narra che Duarte Coelho, fondatore della città, esclamò “Oh linda situação para se construir uma vila” (Oh, che bel posto per costruire una città), da cui il nome Olinda.
Degli edifici originali rimane la Igreja da Sé, la più antica del Pernambuco, sulla piazza principale di Olinda
Le stradine lastricate conservano ancora il fascino di una volta e le casette in stile neocoloniale sono colorate e ben conservate: oggi popolate da bistrô, caffé, gallerie d’arte, atelier.
Arrivati in cima, sulla piazza principale, la vista è mozzafiato.


Invece Forte de Orange è una piccola enclave olandese sull´isola di Itamaracá, che corrisponde al periodo brevissimo , nel 1600, in cui il territorio fu conquistato e subito perso dai Paesi Bassi.
Nella storia del Pernambuco, un ruolo di primo piano ha avuto la coltivazione della canna da zucchero, non a caso inclusa nell´attuale stemma pernambucano, così come lo era in quella precedente.
La coltivazione della canna da zucchero fu introdotta qui nel XVI secolo con la canna denominata "creola". Nel 1810, dopo che Giovanni VI del Portogallo aveva conquistato la Guyana francese, il governatore portoghese nominato per quella terra mandò al Giardino botanico di Olinda la canna coltivata in Guyana che era là chiamata Otaiti (essendo originaria di Tahiti) o Bourbon e che nel Pernambuco fu chiamata Cayenne dal nome della città della Guyana francese. La canna Cayenne soppiantò la creola. Nel XIX secolo il Brasile era tra i primi paesi al mondo per esportazione di zucchero e il maggiore esportatore tra gli stati brasiliani era il Pernambuco. La mole dello zucchero esportato, per lo più mascavado (grezzo) (quello smerciato localmente era invece zucchero branco, ovvero bianco per la raffinazione), raggiunse le 100.000 tonnellate verso la fine del XIX secolo, per poi crollare per la concorrenza dello zucchero di barbabietola.


Oggi il turismo può contare, oltre che su città ricche di tradizione architettonica e culturale come Olinda, su spiagge rinomate come quelle di Boa Viagem a Recife e di Porto de Galinhas a Ipojuca, sulle bellezze naturali dell´arcipelago Fernando de Noronha.
Interessante il fatto che sia originario del Pernambuco il frevo, dichiarato nel 2012 patrimonio immateriale dell´umanità dall´UNESCO, un ritmo musicale e una danza amatissimi, come il maracatu.
Tra le tradizioni più famose il carnevale di Olinda e quello di Recife richiamano visitatori da tutto il mondo.
Il carnevale di Olinda è caratterizzato dai Bonecos de Olinda, grandi pupazzi, alti oltre due metri, che vengono fatti sfilare per le vie. Tra di essi è famoso l´Homem de meia-noite (Uomo di mezzanotte) che dà il via al carnevale alla mezzanotte tra sabato (Sábado de Zé Pereira) e la domenica. Durante le parate, si può assistere ad esecuzioni del frevo appunto, il tipico ballo pernambucano.
Il carnevale di Recife invece comprende la presenza del Galo da Madrugada (Gallo dell´alba), un gigantesco pupazzo di gallo di vari colori.

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