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IL CUORE NASCOSTO DI MILANO: CIMITERO MOMUMENTALE

Data pubblicazione : 02/12/2016     
Autore : Antonio Sarti


Inserito in una zona che sta letteralmente cambiando volto, tra il quartiere Isola e la nuova Milano dei grattacieli di Porta Garibaldi, a pochi passi dalla Milano fashion di Corso Como c’è un luogo magico che profuma di storia e vi trasporterà in un’epoca indefinita ma che riconoscerete al primo sguardo: il Cimitero Monumentale, un luogo senza tempo, un brulicare a perdita d’occhio di sepolcri di milanesi illustri, schierati a guardia e memoria della città che fu e che al tempo stesso oggi ancora è.


Il complesso prende vita nel corso del 1800, quando il Comune di Milano per la prima volta progetta concretamente l’idea di riunire in un solo luogo tutti i cittadini milanesi che qualcosa di memorabile avessero lasciato alla città: interessante notare come lo stesso architetto autore del Cimitero, vi sia stato poi sepolto all’interno; si tratta di Carlo Maciachini, cui è anche dedicata una piazza e reso celebre anche ai non milanesi dalla fermata della metropolitana sulla piazza stessa.
Il famedio è sicuramente l’elemento più noto e se vogliamo anche più turistico dell’intero edificio, essendo motivo di visita da parte di chiunque voglia rendere omaggio ai grandi della letteratura, dell’arte, della musica, oppure semplicemente ammirare la splendida commistione di stili artistici e architettonici che convivono in perfetta sincronia all’interno dello spazio.


Alessandro Manzoni
è sicuramente il personaggio più celebre sepolto all’interno del famedio, e anche quello a cui è dedicata l’area più imponente: la monumentale tomba dello scrittore dei “Promessi Sposi” è infatti da sempre meta di numerosi visitatori.
Alda Merini, Giorgio Gaber, Candido Cannavò, Franca Rame, Giuseppe Meazza: questi alcuni dei nomi illustri che hanno trovato eterno riposo presso la casa predisposta dal Comune per i più grandi di sempre, coloro che alla città hanno dato eterno lustro.
Anche al di fuori del famedio il cimitero presenta tanti motivi per una visita e una insolita ma suggestiva passeggiata tra le lapidi: si possono ammirare stili architettonici sperimentali, ispirati a una varia gamma di filosofie e correnti di pensiero, che richiamano in maniera elegante le tombe dei grandi dell’umanità. Infine degno di nota è il vecchio tempio crematorio, oggi non più in uso ma ancora ricco di fascino e memoria stabile di un tempo in cui il positivismo faceva breccia anche nei cuori più saldamente attaccati alla fede.





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