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Salsomaggiore: non solo Terme, ma......

Data pubblicazione : 04/07/2017     
Autore : Franca D. Scotti


Salsomaggiore sta reinventando la sua immagine e il suo destino turistico.
Se le acque salsobromoiodiche hanno ancora intatta  la loro efficacia curativa, non sono più l’unico attrattore che porta visitatori e turisti in questa bellissima cittadina in provincia di Parma, a due  ore di distanza da Milano.
Si può arrivare qui per la classiche cure di due settimane, oppure per un  long weekend in cerca di evasione e relax.
Ci attende una cittadina elegante  e vivace, immersa nel verde di parchi e viali alberati, magnifici edifici liberty, pubblici e privati, boutique e mercatini settimanali dedicati al vintage e all’artigianato e mille occasioni culturali.
Per tutta l’estate ad esempio si svolge il SalsoSummer Class&Festival di Musica, organizzato dai Musici di Parma, che attira migliaia di appassionati, anche per la presenza di masterclass internazionali,  mentre nel primo weekend di luglio si è concluso il Festival Beat che ha già vissuto varie  edizioni.

Vicino a Salsomaggiore, a parte le bellezze medievali di Parma e Fidenza, il nuovo intrigante Labirinto della Masone, un parco culturale progettato da Franco Maria Ricci a Fontanellato, interamente realizzato con piante di bambù di specie diversa.
In mostra più di 500 opere dal Cinquecento al Novecento della collezione privata di Ricci, una  biblioteca con tutti i numeri della rivista e dei libri d’arte editi da FMR e mostre estemporanee.

I dintorni sono infatti tutti da scoprire.
Appena fuori dalla cittadina, si aprono le strade  dei colli, dolcissimi e movimentati, oltre i quali si intravedono i vigneti del piacentino, produttori di Gutturnio e Ortrugo  frizzanti.
E sui colli le torri e i merli di qualche castello.
Il castello di Tabiano é diventato  uno splendido Relais.
Invece il castello di Scipione, il più antico della  provincia, ancora di proprietà del conte Pier Von  Holstein, che l’ha ereditato dalla madre Maria Luisa Pallavicino, racconta una  storia millenaria ricca di personaggi.
Fin dal primo fondatore della dinastia, Adalberto, cantato da Tasso e Ariosto,  che nei primi anni del 1000 fece costruire questa fortezza a presidio della preziosa Via del Sale, l’”oro bianco” del tempo, tra il Po e l’Appennino.
Tra  ritratti di antenati, scale a chiocciola, argenteria e cristalleria d’epoca, foto di personaggi celebri amici di famiglia, ci si perde, fantasticando.
Finestre e terrazze si affacciano sulla campagna a perdita d’occhio, sulle colline, sulla chiesetta e  le case del piccolo borgo.
Una curiosità: qui è  vissuto ed è sepolto Demetrio Stratos, l’artista dalla voce eccezionale e inimitata del gruppo degli Area.

Le vie dei colli sono percorse spesso da cicloturisti, che qui trovano il luogo ideale per esercitarsi nel verde.

Lo sport infatti è uno dei nuovi attrattori di Salsomaggiore,  che ospita spesso gare e campionati a tutti i livelli, offrendo numerose strutture di ospitalità vicino agli impianti sportivi  e tutte  in un’area facilmente raggiungibile  a piedi. 
In bici o a passeggio si gode il verde, per esempio con un itinerario botanico alla scoperta  di 38 essenze arboree pregiate, definite gli “alberi della Regina” in onore di Margherita di Savoia.
Tornando in città, da non perdere, anche da parte di visitatori frettolosi, lo stabilimento delle Terme Berzieri, fastose e orientaleggianti, inaugurate nel1923, decorate con marmi, ferro battuto,  maioliche lucenti, alabastri, ceramiche, dalla creatività di Galileo Chini e il Palazzo dei Congressi, nato all’inizio del Novecento come Grand Hotel des Thermes,  dove è passata la nobiltà italiana ed europea.
Il Salone Moresco, la Taverna  Rossa, la Sala delle Cariatidi conservano tutta la sontuosità Belle Epoque  che rendeva Salsomaggiore una  delle celebri “villes d’eaux”  europee al pari di Vichy e Baden Baden.
In questo splendido equilibrio tra passato fastoso e presente dinamico, giovane e sportivo  è uno dei  motivi del fascino attuale di questa cittadina così particolare.

In questa terra emiliana non si può ovviamente dimenticare il piacere dell’enogastronomia.
Salsomaggiore condivide con tutto il parmense la ricchezza dei salumi, prosciutto dolce, salame, lonza, pancetta, spalla cotta, e del parmigiano reggiano, da gustare accompagnati rigorosamente dalla torta fritta.
I primi piatti sono i più vari, ma su tutti dominano anolini e tortelli di zucca conditi con burro fuso, parmigiano e un pizzico di  salsiccia spezzettata.
Ma sono soprattutto due le specialità tipiche della cittadina: gli eccellenti gelati allo zenzero, alla rugiada di San Giovanni, alle mandorle e miele della gelateria artigianale Sanelli, aperta cinquant’anni fa e i dolci  di Claudio Gatti di Tabiano che, con la focaccia dolce di grani antichi, ha contribuito a conquistare a Parma il titolo di “Città creativa per la gastronomia Unesco”





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