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QUESTO WEEKEND TI PORTO... A RAVENNA!

Data pubblicazione : 29/04/2016     
Autore : Antonio Sarti


Oggi vi portiamo in una città che probabilmente molti non hanno mai visitato: quale occasione migliore allora per scoprire una nuova meta da ammirare e di cui innamorarsi a prima vista?


Ravenna
non è certo la città più famosa di una regione ricca di cultura e di bellezze come l´Emilia Romagna: pensiamo a Rimini per il divertimento, a Parma e Bologna per l´enogastronomia, ma quasi mai ci soffermiamo sul fatto che Ravenna è ricca di siti considerati patrimonio dell´umanità dall´Unesco.

Le bellezze architettoniche
Il mausoleo di Galla Placidia è uno dei lasciti più importanti che l´Impero Romano-Bizantino ha tramandato alla città: secondo la tradizione più accreditata, l´imperatrice Galla Placidia avrebbe fatto costruire questo monumentale sepolcro funebre per sé e per i familiari più stretti. In realtà la storia ci racconta poi che questa tomba non fu mai utilizzata, dal momento che l´imperatrice morì a Roma e lì tuttora riposa.
Oltre alla bellezza architettonica di un edificio che difficilmente lascia indifferenti, è consigliata una visita anche all´interno: i mosaici che lo adornano sono conservati perfettamente e sono tra i più famosi dell´intero mondo bizantino.
Da apprezzare e godersi anche il bellissimo giardino entro cui il mausoleo è posto, adiacente alla Basilica di San Vitale.


Altra meraviglia da non perdersi assolutamente, anche se è difficile trovare qualcosa che non meriti almeno un´occhiata fugace, è la Basilica di Sant´Apollinare in Classe, anch´essa patrimonio Unesco.
La scomodità, se proprio vogliamo trovarle un difetto, è l´essere collocata a una decina di chilometri dal centro di Ravenna, anche se gli efficienti mezzi pubblici della città romagnola vi ci portano in un quarto d´ora. Nel 2015 è stato il monumento più visitato dell´Emilia Romagna. Oltre al famosissimo mosaico che riveste l´abside, la chiesa si presenta assolutamente spoglia, consentendo di cogliere meglio gli aspetti architettonici che ne fanno uno dei capolavori di maggior pregio dell´arte bizantina.


Un luogo che invece è d´obbligo visitare è la tomba del sommo poeta Dante Alighieri, che proprio a Ravenna trovò la morte: dopo lunghe e tormentate vicende le sue ossa sono tornate a riposare nel mausoleo che la città gli ha costruito, preservandolo da guerre e furti fino al giorno d´oggi.

Prodotti tipici ravennati
La piadina è sicuramente la specialità per eccellenza di questa zona, un prodotto che a dispetto dell´opinione comune è maggiormente gustosa nella zona di Ravenna e Cesena piuttosto che nel riminese, presentandosi piuttosto alta e morbida in confronto a quella più bassa e croccante della riviera: tutto sta comunque nel gusto personale.
Per chi preferisse un buon piatto di pasta, i cappelletti, una versione di dimensioni maggiori del tortellino emiliano classico, sono ampiamente diffusi sul territorio e le peculiarità dei formaggi romagnoli sanno esaltare al meglio il sapore della pasta fatta in casa.
Vasta scelta anche in ambito peschereccio, con pesci azzurri che abbondano sulle tavole romagnole, così come i prodotti tipici del mare (cozze e vongole su tutti): le possibilità di scelta sono infinite quando si ha a che fare con una cucina incredibilmente varia come quella romagnola.

Un posto per mangiare
La piadina del Melarancio, via Quattro Novembre 31 – Ravenna. A due passi dalla scenografica Piazza del Popolo, nelle caratteristiche vie pedonali del centro cittadino, offre una piadina tra le migliori della città, a tutte le ore e per tutti i gusti. Da provare!

Un posto per dormire
Atmosfera Bed & Breakfast, via Cerchio 74 – Ravenna. A breve distanza dalla stazione ferroviaria, per chi arrivasse in treno da Milano (cambio a Bologna), è molto vicino al centro storico, cinque minuti a piedi da San Vitale e dal Mausoleo, altrettanti dalla fermata dell´autobus che porta a Sant´Apollinare in Classe.





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